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Coronavirus: i lavoratori del mondo delle discoteche dimenticati

L'appello del consigliere comunale di Rimini Simone Bertozzi: "sostenere imprese e lavoratori del settore"

Attualità Rimini | 15:18 - 12 Maggio 2020 Tante incertezze sul futuro per i lavoratori del settore clubbing Tante incertezze sul futuro per i lavoratori del settore clubbing.

"Che fine farà il mondo dello spettacolo?". E' la domanda che pone in una nota il consigliere comunale di Rimini Simone Bertozzi. Un settore che, secondo la Fondazione Centro Studi Doc, vede fermi attualmente tra i 300.000 e i 380.000 lavoratori. La Commissione Cultura del Comune di Rimini ha così approvato una risoluzione unitaria sulle misure di sostegno della cultura, dello spettacolo e del mondo della notte, il "clubbing", con cui si è chiesto al Governo una serie di azioni concrete e molto dettagliate. In merito al "clubbling", Bertozzi lancia un appello "volto alla salvaguardia e al sostegno non solo delle piccole imprese del settore, club e discoteche, ma soprattutto delle tante figure professionali che vi ruotano attorno, dai tecnici ai promoter, fino alle centinaia di deejay, piccoli e grandi, che ogni estate animano la nostra provincia. E' importante che se ne parli, che venga acceso un riflettore anche su queste figure professionali spesso difficilmente inquadrate". Il Silb lavora, sul piano dei protocolli operativi, per la riapertura in sicurezza dei locali, ma nel contempo, evidenzia Bertozzi, "bisogna parallelamente pensare ad un sostegno economico per i lavoratori che, fisiologicamente, andranno comunque in difficoltà".   Lavoratori dall'età media bassa: il 36,1%, spiega Bertozzi, sono tra i 20 e i 30 anni. "In futuro sarà necessario  anche cambiare l'impianto legislativo per poter meglio affrontare le sfide del futuro", chiosa il consigliere.