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Il 18 riaprono le attività, ma ancora malcontento: "Ristoranti vuoti con una persona ogni 4 mq"

Gianni Indino della Confcommercio esprime i tanti dubbi della categoria

Attualità Rimini | 14:49 - 12 Maggio 2020 Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini Gianni Indino presidente di Confcommercio Rimini.

Dal 18 maggio potranno riaprire negozi, bar e ristoranti in tutto il riminese. Tuttavia Gianni Indino, presidente di Confcommercio, chiede certezze sui protocolli sanitari, che saranno definiti solo venerdì, e c'è preoccupazione anche per l'approvigionamento dei dispositivi di protezione. In merito ai protocolli, Indino evidenzia quelli sottoscritti dalle associazioni di categoria, assieme alle organizzazioni dei lavoratori, mentre secondo rumors da fonti del governo, per i ristoranti ci sarebbe l'obbligo di una persona ogni 4 metri quadri, disposizione che farebbe perdere ai ristoranti italiani 4 milioni di posti a sedere, il 60% del totale. In pratica i ristoratori sarebbero costretti a fare tavoli da una persona, separando anche famiglie e congiunti. Ma il malcontento di Confcommercio Rimini si estende alle possibili responsabilità penali delle aziende in caso di lavoratore contagiato da coronavirus, al riconoscimento di infortunio sul lavoro per il lavoratore contagiato durante attività lavorativa a contatto con il pubblico, con il rischio di azioni di carattere risarcitorio e penale. E poi tanti dubbi per la stagione turistica: "Quando verrà data alle persone la possibilità di muoversi liberamente sul territorio nazionale, pur con tutte le cautele del caso? Le tasche sono vuote, le utenze vanno pagate, le imposte ci aspettano tra qualche mese al massimo, il bazooka del governo al momento spara a salve. C’è ancora troppa confusione per poter gioire appieno della possibilità di riaprire", attacca Gianni Indino.