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Centri estivi a Rimini: si cercano i gestori del servizio, pubblicato il bando

Ecco i requisiti richiesti dall'amministrazione comunale (altri saranno definiti dalla regione)

Attualità Rimini | 12:57 - 12 Maggio 2020 Centri estivi (foto di repertorio) Centri estivi (foto di repertorio).

Centri estivi, si parte. Con l'approvazione dell'avviso pubblico, e la sua pubblicazione nell'albo pretorio, il Comune di Rimini inizia l'iter per l'individuazione dei soggetti gestori per  la stagione estiva 2020, rivolta ai ragazzi nella fascia di età 3-13 anni.  

Si tratta del primo importante passo per la costituzione dell' "Elenco distrettuale dei soggetti gestori di centri estivi ammessi al Progetto Conciliazione Vita Lavoro 2020",  che dovrà ora attendere l'imminente direttiva regionale, in corso di definizione e approvazione, che terrà conto della situazione epidemica in corso e delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del coronavirus.

Come fare domanda

Il Comune di Rimini agisce in qualità di coordinatore per tutti i comuni del distretto di Rimini nord che aderiscono al "Progetto conciliazione vita-lavoro" promosso dalla Regione Emilia-Romagna. I soggetti gestori interessati dovranno presentare domanda (esclusivamente on-line) entro il 21/05/2020. I Soggetti gestori di centri estivi già individuati dal Comune o Unione di Comuni con precedente bando di affidamento del servizio o di accreditamento potranno essere inseriti nell'elenco distrettuale previa comunicazione dell'Ente locale di riferimento entro il 21/05/2020.

I Criteri necessari per l'approvazione

Chi si candida dovrà garantire, oltre ai criteri minimi previsti dalla direttiva Regionale (in corso di emanazione), anche  i seguenti requisiti minimi aggiuntivi. 

Accoglienza di tutti i bambini richiedenti, fino ad esaurimento dei posti disponibili, senza discriminazioni di accesso se non esclusivamente determinate dalla necessità di garantire la continuità didattica;

accoglienza dei bambini disabili certificati, in accordo con il Comune di residenza per garantire le appropriate modalità di intervento e di sostegno;

garanzia delle seguenti specifiche in termini di apertura del servizio, ovvero almeno: o 2 settimane continuative; o 5 giorni a settimana, o 4 ore giornaliere.

I parametri adulto/bambino saranno definiti dalla Direttiva in corso di emanazione.

Inoltre, tra i requisiti:

disporre e rendere pubblico e accessibile alle famiglie un progetto educativo e di organizzazione del servizio che contenga le finalità, le attività, l'organizzazione degli spazi, l'articolazione della giornata, il personale utilizzato (orari e turnazione);

garantire l'erogazione di diete speciali per le esigenze dei bambini accolti nei casi sia erogato il pasto;

attestare e documentare un'esperienza pregressa nella gestione di centri estivi di almeno una annualità;

eventuali ulteriori prescrizioni sanitarie richieste dalla situazione epidemica attuale.

La graduatoria

Ciascun Comune del Distretto Rimini Nord, completata l'istruttoria delle domande ricevute per i centri estivi che opereranno sul proprio territorio, trasmetterà gli esiti al Comune di Rimini e questo provvederà a formare un unico  "Elenco distrettuale dei soggetti gestori di centri estivi ammessi al Progetto Conciliazione Vita-Lavoro 2020", valido per tutto il distretto.

I contatti

Tutti i materiali, documenti, scadenze e riferimenti sono scaricabili all'indirizzo web https://albopretorio.comune.rimini.it/
Per informazioni: Comune di Rimini Ufficio Diritto allo studio 0541 704752 0541 793897 dirittoallostudio@comu ne.rimini.it dipartimento2@pec .comune.rimini.it Dal lunedì a venerdì Orario 9.00-13.00 Martedì e giovedì anche 15.00 - 17.00.

Il commento dell'assessore Mattia Morolli

"Un altro passo in avanti che ci permette di proseguire l'iter per l'avvio dei centri estivi. Un percorso che, per completarsi, ha bisogno però della necessaria formalizzazione da parte della Regione, grazie alla quale saremo poi nelle condizioni di apportare le necessarie integrazioni in termini di  protocolli per la sicurezza e la sanità".