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Fase 2, ancora blindati i confini interregionali per i ricongiungimenti familiari

Ci si può spostare solo per lavoro, salute e necessità: Regioni in disaccordo

Attualità Nazionale | 09:08 - 12 Maggio 2020 Blocco stradale (foto di repertorio) Blocco stradale (foto di repertorio).

Saranno ancora oggetto di confronto tra Governo e Regioni le tempistiche e le modalità di riapertura dei confini interregionali, per le quali al momento non esiste una visione univoca da parte delle Regioni.

Ricordiamo che nell'ordinanza regionale si parla di spostamenti oltre regione consentiti per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, consentendo in ogni caso il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (ma non il ritorno indietro). Questo significa che l'interrogativo pende, ad esempio, sulla partita dei ricongiungimenti familiari fuori regione.

Sono state prese decisioni autonome, come la rimozione del blocco sul ponte che divide Emilia-Romagna e Marche lungo via Irma Bandiera, consentendo il transito per lavoro o per motivi di salute, ma anche l'apertura dei confini marchigiani e romagnoli agli spostamenti da e per San Marino, territorio uniformato con apposite ordinanze alla regione stessa. La discussione promette di allungarsi ancora.

Al momento l'ipotesi più valida è consentire lo spostamento tra regioni a basso indice di contagio. Ma questo penalizzerebbe fortemente Lombardia e Piemonte, senza contare che gli esiti della fase due in termini statistici li avremo tra la fine di questa e l'inizio della prossima settimana, visto l'allentamento delle misure del lockdown, l'aumento dei contatti e il periodo di incubazione del virus che oscilla tra i 2 e i 18 giorni.