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Fase 2 Rimini: negozi arredamento chiusi: "Almeno fateci fare le consegne"

La denuncia del presidente di Federmobili Rimini, Augusto Antolini

Attualità Rimini | 15:04 - 09 Maggio 2020 Aziende mobili Aziende mobili.

"Siamo chiusi con delle incongruenze abbastanza evidenti", afferma il presidente di Federmobili Rimini, Augusto Antolini. "Sui codici Ateco non è stata fatta una scelta corretta", ha detto. Le aziende che rappresenta, gli show-room di mobili, hanno un codice che non permette loro di montare mobili a domicilio. "Per assurdo - spiega Antolini - se un negozio ricorre ai padroncini, anziché ai dipendenti interni, questi hanno un codice Ateco che gli permette di entrare in casa della gente e fare la posa in opera. Lo stesso vale per tutti gli artigiani: cartongessisti, idraulici, piastrellisti, anche per i montatori di mobili". "Se invece lo voglio fare coi miei dipendenti per offrire ai miei clienti un servizio di qualità - prosegue il presidente - non lo posso fare". Quali difficoltà sta riscontrando il settore dopo questi mesi di chiusura? "I nostri fornitori, ovvero le aziende produttrici di arredi - risponde Antolini - hanno riaperto il 4 maggio ma si ritrovano con i magazzini pieni. Finché non riusciremo a fare le consegne, la produzione non potrà andare avanti perché è in linea". E una volta riaperto prevede una contrazione dei consumi? "Sicuramente sì".