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Albergatori Bellaria preoccupati per il crollo del turismo da Francia, Svizzera e Germania

Chiedono al governatore della regione Bonaccini un protocollo turistico per la sicurezza dei turisti dall'estero

Attualità Bellaria Igea Marina | 14:55 - 08 Maggio 2020 Scorcio di Bellaria Igea Marina (foto Alessia Bocchini) Scorcio di Bellaria Igea Marina (foto Alessia Bocchini).

Non è il momento di subire le scelte che, anche fuori confine, si stanno compiendo a livello turistico, per questo abbiamo intenzione di rivolgerci al Presidente Bonaccini promuovendo l’idea di creare un protocollo turistico che consenta di portare in sicurezza sull’Adriatico romagnolo ospiti provenienti da Francia, Svizzera e Germania”, questo quanto espresso in una nota da Simona Pagliarani, Presidente Federalberghi A.I.A. Bellaria Igea Marina. 

Un appello che la Città di Bellaria Igea Marina ha inteso recapitare sul tavolo dei vertici regionali: una lettera sottoscritta da Federalberghi A.I.A. Bellaria Igea Marina, Cooperativa Bagnini e Turismhotels, di cui Sindaco e Amministrazione Comunale si sono fatti portavoce. Una risposta alle indiscrezioni secondo le quali sarebbe allo studio una sorta di corridoio turistico mitteleuropeo, che coinvolgerebbe paesi come Germania, Austria, Repubblica Ceca, Slovenia e Croazia, tagliando fuori l’Italia dalle rotte turistiche dell’Adriatico. 

“Uno scenario costruito attorno al minore impatto del coronavirus in paesi che rappresentano, per la nostra destinazione turistica, dei competitor diretti. Legato anche, riteniamo, all’incertezza che si respira nei nostri territori e che condiziona chi ci deve scegliere quale meta - sottolinea nella nota il presidente Federalberghi Simona Pagliarani - Diciamo sì a un allentamento oculato delle misure restrittive, perché la salute di cittadini e turisti ha la priorità, ma è giunto il tempo di decisioni e strategie chiare, anche in ottica di orientamento della futura promozione” .
 
Considerazioni che nascono dalla consapevolezza su come il coronavirus abbia letteralmente congelato l’intera filiera turistica, la quale genera in Italia circa il 13% del Pil, il 15% dell’occupazione e 17 miliardi di euro di contributo al saldo della bilancia commerciale. Il segmento più colpito è proprio la ricettività alberghiera ed extraalberghiera, ma un crollo del giro d’affari vede coinvolti anche ristorazione, mondo commerciale e lo stesso settore dei trasporti turistici. 
 
Dinamiche le quali non possono che coinvolgere anche la Città di Bellaria Igea Marina, località da oltre 2.200.000 presenze turistiche all’anno stabilmente tra le 25 città italiane più visitate. Città che ha chiuso un buon 2019 in fatto di numeri, nel contesto dei quali spicca proprio l’aumento dei turisti stranieri (+ 8,8 % rispetto al 2018, miglior performance a livello provinciale). Un totale di 78.000 visitatori provenienti da oltre confine nell’anno appena trascorso.