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Cantando sotto la doccia: Sergio Casabianca in concerto sulla terrazza della Caritas di Rimini

Il cantautore ha aderito al progetto per fare ascoltare musica alle persone indigenti che usano il servizio doccia

Eventi Rimini | 13:36 - 07 Maggio 2020 Sergio Casabianca Sergio Casabianca.

Il noto cantautore riminese Sergio Casabianca ha aderito al progetto della Caritas “Cantando sotto la doccia!”: sabato 9 maggio, dalle ore 10,30, si esibirà in concerto, sulla terrazza della Caritas Diocesana di via Madonna della Scala, per coloro che utilizzano i numerosi servizi della Caritas.

​​​​“Cantando sotto la doccia!” è l’idea di Caritas Diocesana per far ascoltare musica e far cantare anche le persone che quotidianamente utilizzano il servizio doccia. Musicisti, cantautori, appassionati, band del territorio, possono inviare un file audio a: Caritas@caritas.rimini.it
Con le canzoni che arriveranno, gli operatori della Caritas realizzeranno una singolare playlist, messa a disposizione degli ospiti della struttura di via Madonna della Scala, a Rimini.
 
Tra i primi a far cantare la Caritas c’è appunto Sergio Casabianca; tra i tanti brani in scaletta, sarà eseguita “Prendimi la mano”: «Anche con i guanti, ma occorre prenderci per mano. È una metafora per dire che bisogna stare vicini alle persone»,  spiega l’artista. E ancora “Chi sono io” dal nuovo album in uscita a giugno, e qualche omaggio alla musica italiana. «Mai come ora, è importante che ciascuno possa contribuire con i doni a disposizione a questa situazione che è ancora – e per tanti motivi – di emergenza», prosegue Casabianca.

«Ho subito accettato la proposta di Caritas perché a questo luogo e a questo servizio sono particolarmente legato. – spiega i motivi del suo impegno il musicista da anni impegnato in iniziative di solidarietà come ‘Una goccia per il mondo’ e ‘SorridoLibero’ – E' qui che nel 1997 ho mosso i primi passi nel mondo del volontariato, con il GiroNonni e suonando a Capodanno. Ancora oggi raccolgo fondi per l’iniziativa Caritas a sostegno delle famiglie più in difficoltà attraverso “Sosteniamoci”. Un’iniziativa che ha per denominatore la musica non poteva vedermi in prima fila. In questa emergenza sanitaria, noi artisti siamo poco considerati e molto penalizzati, ma chi può arrivare a tante persone ha il dovere di farlo con gli strumenti di cui dispone. Nel mio caso, la musica».