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Sottocodici Ateco fanno ripartire traslochi e consegne, ma non i negozi di arredamento. La protesta

La voce del presidente Federmobili provinciale Antolini: "Concorrenza sleale"

Attualità Rimini | 12:19 - 07 Maggio 2020 Il direttivo di Federmobili provinciale di Rimini Il direttivo di Federmobili provinciale di Rimini.

Negozi di arredamento ancora chiusi, il settore protesta attraverso la voce di Augusto Antolini, presidente di Federmobili di Confcommercio della provincia di Rimini. «Perché a noi non è concesso aprire gli show room come consegnare e montare i mobili? Garantiamo locali ampi e spaziosi, pulizia e igiene ambientale, l’uso di tutti i dispositivi sanitari di protezione personale e la possibilità di visite su appuntamento con accessi limitati».

Si è invece data la possibilità di lavorare alle attività in possesso di due specifici sottocodici Ateco che fanno capo ai lavori di costruzione specializzati e ai traslochi e a chi per le consegne si avvale di padroncini esterni, mentre è rimasto a casa chi ha un’attività di vendita di arredamento con dipendenti e mezzi propri, «innescando un’autentica concorrenza sleale perché di fatto portiamo avanti la stessa attività. I clienti ci chiamano ma per noi è impossibile spiegarne i motivi, perché siamo i primi a non capirlo. Non è comprensibile che mentre il territorio sta soffrendo, vengono date possibilità di lavorare ad alcuni e negate ad altri».