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FOTO A Rimini si può uscire in barca e fare sport acquatici, partita l'ordinanza comunale

Consentito l’accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali

Attualità Rimini | 20:46 - 06 Maggio 2020 I primi surfisti che hanno usufruito dell'ordinanza comunale di Rimini I primi surfisti che hanno usufruito dell'ordinanza comunale di Rimini.

Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi ha firmato una propria ordinanza a seguito dell’ultima emanata dalla Regione Emilia-Romagna e firmata proprio il 6 maggio dal presidente Stefano Bonaccini. Nemmeno il tempo di pubblicarla che già i primi appassionati di sport acquatici si sono gettati in mare per riprendere ad allenarsi.

Il provvedimento comunale in particolare dispone dal 6 maggio, salvi altri provvedimenti successivi, l’accesso agli specchi acquei per lo svolgimento delle attività acquatiche individuali (quali, ad esempio, windsurf, attività subacquee, canoa, canottaggio, pesca, vela in singolo, ecc…), che però deve avere luogo esclusivamente dalle aree oggetto di concessione per attività assimilabili (circoli nautici, velici ecc…) o dalle spiagge libere lungo percorsi opportunamente segnalati. Può avvenire anche nelle aree in concessione in ambito portuale, nei porti turistici (darsene comprese) e nei circoli sportivi è possibile uscire in mare per attività da diporto (quali, ad esempio, vela, pesca, diporto nautico, moto d’acqua ecc.…), sempre nel rispetto delle vigenti ordinanze della Capitaneria di Porto.

L'ordinanza stabilisce inoltre che si può uscire in barca a vela o a motore
anche fra congiunti oppure, se non si tratta di congiunti, in non più di due persone.