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Eliminare barriere tra Rimini e Pesaro. Sindaco Gabicce: "Senza più senso"

Inviata una lettera anche al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Attualità Gabicce Mare | 16:05 - 06 Maggio 2020 Confine regionale, foto di repertorio Confine regionale, foto di repertorio.

I sindaci di Gabicce Mare, Gradara e Tavullia chiedono lo stop alle barriere tra Marche ed Emilia Romagna. I sindaci Domenico Pascuzzi, Filippo Gasperi e Francesca Paolucci hanno inviato una lettera ai presidenti delle due regioni, ai Prefetti di Rimini e Pesaro Urbino e al presidente del Consiglio Conte: gli spostamenti dei cittadini pesaresi e riminesi da un territorio all'altro, prima dell'emergenza sanitaria, erano continui, mentre ora sono resi più difficili dalle norme per contenere la diffusione del contagio da Coronavirus. La richiesta dei sindaci è di una riapertura dei confini, "per porre fine al disagio sociale ed economico che questa situazione sta provocando al nostro territorio", evidenziando "che non ci sono parenti e congiunti di Serie A e Serie B". In particolare viene citato ad esempio il fatto che un cittadino di Gabicce Mare, Tavullia o Gradara possa raggiungere Ascoli Piceno a oltre 200 chilometri di distanza, ma non possa fare pochi chilometri per raggiungere l'Emilia Romagna. "Quindi non è possibile andare a trovare i propri congiunti in Emilia-Romagna e viceversa, non è possibile per un genitore che risiede a Misano Adriatico portare i figli a salutare i nonni a Gabicce Mare".  Gli amministratori marchigiani invitano i sindaci dei comuni riminesi confinanti a fare la stessa richiesta. A seguito dell'emergenza Covid-19, ad esempio, il ponticello del Tavollo che separa Cattolica da Gabicce è transennato per impedire gli spostamenti tra i due Comuni e dunque tra le due Regioni. Analoghe barriere sono poste ai confini di Gradara e Tavullia con l'Emilia-Romagna.