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Spiaggia con termoscanner, ombrelloni a 10 metri. Sindaco di Rimini: "Basta sciocchezze"

Il primo cittadino Gnassi chiede una politica industriale seria per il turismo

Turismo Rimini | 15:08 - 06 Maggio 2020 Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, davanti a Palazzo Garampi Andrea Gnassi, sindaco di Rimini, davanti a Palazzo Garampi.

Test del termoscanner per la temperatura, l'igienizzazione delle mani tramite dispenser e soprattutto dieci metri di distanza tra gli ombrelloni. Sono le nuove ipotesi rimbalzate sulla stampa nazionale relative ai criteri studiati dal governo per l'accesso in spiaggia e per il rispetto del distanziamento di sicurezza. Idee che il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, battezza come "sciocchezze", invitando il Governo a non banalizzare e a trattare il turismo in modo serio, sviluppando una politica industriale seria a breve, medio e lungo termine. In ballo, evidenzia il primo cittadino, c'è una fetta del pil dell'italia che va dal 15 al 20%. Il sindaco domanda ironicamente: «per andare in spiaggia quest'anno dovremo avere un termometro sotto l'ascella, termoscanner ad ogni angolo, arrivare con un box doccia ambulante e poi infilarci in una cabina di plexiglas? C'è una banalizzazione e una irresponsabilità che non accettiamo più per un settore con milioni di lavoratori e imprese». Riguardo alla stagione imminente, Gnassi precisa che «entro pochi giorni saremo pronti con i protocolli e le modalità per fare le vacanze in piena sicurezza». E ha aggiunto: «È stato ribadito da medici e scienziati che la spiaggia, con l'acqua di mare salata, la sabbia, il sole, è tra i luoghi naturalmente più sicuri dal punto di vista igienico».