Marted́ 02 Giugno00:31:48
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Storie belle: dalla parrocchia di Sant'Andrea a Rimini 200 pasti per persone in difficoltà

Fornelli a regime per quattro sabati, il prossimo appuntamento il 10 maggio. In cucina chef Pezzuol

Attualità Rimini | 12:05 - 06 Maggio 2020 Don Renato Bartoli (foto da Facebook) Don Renato Bartoli (foto da Facebook).

Anche i parrocci hanno il polso ben preciso della situazione di difficoltà che stanno attraversando molte famiglie riminesi in questo momento di stallo legato all'emergenza Coronavirus. Ecco come è nata l'idea di don Eugenio Savino, vice parroco di Sant’Andrea dell'Ausa-Crocifisso di Rimini, che grazie alla disponibilità dello chef Roberto Pezzuol e all'aiuto di forze dell'ordine, volontari, albergatori e istituzioni ha potuto offrire oltre 200 pasti ad altrettante persone e famiglie in difficoltà. Ecco la nostra storia bella di oggi.

«Parlando con don Eugenio è stata messa sul piatto questa bellissima idea», racconta con entusiasmo chef Robbie, «quando mi hanno chiesto una mano per realizzarla ho accettato subito di buon grado, anche perché hanno una cucina molto ben attrezzata. Il parroco è stato molto efficiente, ha coinvolto fin da subito le istituzioni, la Caritas diocesana, la Protezione civile e le forze dell'ordine, così nell'arco di 24 ore avevamo già tutto il necessario per cucinare, anche grazie all'impegno dell'assessora Anna Montini che ringrazio come tutti quelli che ci hanno dato una mano finora». Tra i donatori molti albergatori del territorio grazie alla mediazione di Federalberghi Rimini, compreso l'amico e imprenditore Riccardo Biagini.

Dopo essere stati cucinati, i piatti sono stati distribuiti da un'ottima catena di solidarietà fatta anche dei ragazzi del Team Bòta di Rimini, degli scout di Rimini tre e della Croce Rossa, il tutto per portare ciascun pasto a domicilio in regime di totale sicurezza, sotto l'occhio vigile dei carabinieri. A dare una mano anche il collega ai fornelli Paolo Grandicelli: «Abbiamo cucinato oltre 800 pasti in quattro sabati e con l'appuntamento del 9 maggio sono certo che supereremo i mille», esclama Pezzuol con entusiasmo, «continueremo a farlo finché ce ne sarà bisogno».

E sboccia doveroso un appello: «Se ci fossero altri alberghi o attività economiche che piuttosto di buttare via i loro prodotti volessero donarceli, possono chiamare direttamente la parrocchia per fissare un appuntamento per la consegna o il ritiro».

Dal punto di vista personale l'emozione è stata tanta: «Mi mancava un’esperienza di lavoro così: abbiamo cucinato menù interi, dal primo al dolce. Il pensiero più bello è stato immaginare il sorriso delle persone mentre a casa mangiavano le nostre pietanze. Per me è la soddisfazione più grande».


Segnalateci le vostre storie belle redazione@altarimini.it (oggetto della mail: STORIE BELLE): le più significative saranno approfondite e pubblicate nel nostro sito.