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Lo spettro delle organizzazioni criminali si allunga sulla Riviera: istituzioni a caccia di liquidità

L'incontro ha messo attorno al tavolo virtuale Prefettura, professionisti, amministrazioni ed enti privati

Attualità Rimini | 09:26 - 06 Maggio 2020 Convegno sulla criminalità organizzata in Riviera del 15 febbraio scorso Convegno sulla criminalità organizzata in Riviera del 15 febbraio scorso.

Alle difficoltà che imprese e mondo del lavoro stanno attraversando a seguito dei blocchi produttivi legati alla gestione della pandemia da Coronavirus potrebbero accompagnarsi anche perniciose opportunità per le organizzazioni criminali di intercettare ogni segnale di possibile disgregazione del tessuto sociale ed economico, con particolare riguardo alle esigenze delle categorie più deboli. Per questo la Cabina di regia della gestione dell'emergenza, riunati per la prima volta martedì pomeriggio, ha fissato come obiettivo primario l'individuazione di comuni strategie per favorire l’accesso al credito delle famiglie, dei commercianti e delle piccole imprese, potenziando la verifica dei requisiti di chi lo richiede ma facilitando, nello stesso tempo, il superamento di ostacoli burocratici che ne scoraggiano la richiesta e che favoriscono il ricorso a finanziamenti di provenienza illecita.

La Cabina coordinata dal Prefetto ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria, di Banca d’Italia e Abi, degli Ordini professionali, delle forze dell’ordine, del mondo dell’associazionismo nonché dell’amministrazione provinciale e del Comune capoluogo. L'organismo ha lo scopo di condividere l’adozione di una comune strategia per evitare che la carenza di liquidità possa generare ulteriori ripercussioni negative su imprese e nuclei familiari.

Durante l’incontro è stato anche approfondito il protocollo di intesa per la legalità e la prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale nelle imprese beneficiarie delle misure temporanee per il sostegno alla liquidità di cui all’art. 1 del Decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, firmato dal Ministro dell’Interno, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e dall’Amministratore delegato della SACE Spa.