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Tre riminesi studiano un'app per ristobar, per il servizio all'ombrellone dei clienti

Sono Alessandro Piccinini, Davide Maioli e Cristian Tartaglia: l'applicazione si chiama Garzon

Attualità Rimini | 12:11 - 05 Maggio 2020 Logo Garzon Logo Garzon.

La riminesità a volte non si spiega. Tre ragazzi nati a Rimini, oggi dislocati per l'Italia, hanno deciso di dar vita a un progetto che possa aiutare l'economia della loro terra d'origine. Lo hanno fatto mettendo insieme competenze professionali maturate nei relativi percorsi, pensando alle necessità della riviera romagnola per questa estate e per gli anni a venire.

Il progetto si chiama Garzòn, un'applicazione di food & beverage delivery studiata appositamente per i ristobar sulla spiaggia i quali potranno servire i propri clienti direttamente all'ombrellone.
Fin qui nulla di nuovo. Perché Garzòn quindi si propone come innovativa agli occhi del mercato romagnolo?

Lo abbiamo chiesto ai fondatori del progetto Alessandro Piccinini, Davide Maioli e Cristian Tartaglia.

Buongiorno ragazzi, come è nata Garzòn?
"Garzòn nasce circa un paio di settimane fa quando, pensando al nostro ristobar di fiducia dove abbiamo passato esperienze e dove abbiamo anche lavorato nelle scorse estati, ci siamo resi conto che sarebbe andato incontro ad una crisi senza precedenti. Le vendite, ma soprattutto le persone ne avrebbero risentito dal punto di vista lavorativo ed economico. Quindi ci siamo messi a pensare cosa avremmo potuto fare per loro e per tutti i ristobar della riviera."

Perché tutti i ristobar della riviera?
"Garzòn è un progetto che vuole aiutare tutti. Abbiamo studiato un'applicazione che nasce per essere universale per tutti i chioschi sulla spiaggia. È un momento dove se non ci si unisce in un'unica direzione, difficilmente questa crisi si potrà affrontare. Grazie alla nostra applicazione, tutti i chioschi potranno fare food & beverage delivery all'ombrellone ai propri clienti andando incontro alla prima esigenza che i clienti quest'estate avranno: la sicurezza.
Se ci pensiamo, probabilmente i ristobar non potranno avere lo stesso numero di persone dell'anno scorso per le distanze di sicurezza da far mantenere. Come raggiungere quindi quei clienti che non potranno entrare fisicamente al ristobar? Andando da loro, sotto l'ombrellone con le dovute cautele ovviamente."

Come funziona l'app?
"Molto semplice: i clienti che arrivano in spiaggia, scaricano l'app (verranno forniti anche dei supporti promozionali a tal proposito), trovano il ristobar più vicino a loro, entrano nel menù e ordinano ciò che preferiscono. A quel punto il ristobar riceve l'ordine, lo accetta e comincia a preparare il prodotto. A preparazione avvenuta, il chiosco segnala al cliente tramite una notifica sul telefono che l'ordine è in fase di consegna e un cameriere del ristobar porta direttamente l'ordine al cliente."

Perché si potrebbe definire innovativo il vostro progetto?
"Sicuramente non stiamo parlando dell'idea del secolo. Le app di delivery service esistono sul mercato. E in altre regioni questo tipo di servizio è già attivo. La novità, oltre ad essere rappresentata da un nuovo tipo di modello di business comprendente spazi pubblicitari che ripartiti con i chioschi concorrerebbero ad ammortizzare l'investimento dell'abbonamento al servizio, è fornire un servizio trasversale nuovo a tutti i clienti. La riviera ha bisogno di reinventarsi come ogni mercato nel tempo e Garzòn è un'occasione per fornire un servizio a tutti i turisti e ai riminesi, non rimanendo indietro rispetto ad altre realtà italiane. Da non sottovalutare inoltre sarebbe la comodità di avere una sola app per tutta la riviera. I clienti così non dovranno scaricare decine di app dislocate in base alla posizione e al chiosco di riferimento.

Perché solo i chioschi e non tutti i ristoranti e bar sulla riviera?
"Domanda lecita. Abbiamo studiato il mercato a fondo e abbiamo convenuto che se tutti dovessero fare delivery sulla spiaggia, si genererebbe un traffico di persone ingestibile per i proprietari degli stabilimenti balneari. Immaginiamoci che noi tre ragazzi abbiamo la possibilità di ordinare da tre ristoranti diversi. E come noi potenzialmente tutti i clienti della spiaggia. Il che porterebbe sulla spiaggia tre camerieri/rider diversi moltiplicato per tutti quelli che hanno ordinato. Il che sarebbe controproducente per le restrizioni di assembramento che probabilmente verranno giustamente imposte."

Garzòn è già disponibile?
"Purtroppo no, Garzòn è ancora in fase di sviluppo. È un progetto che per essere realizzato ha bisogno dell'apporto di tutti i chioschisti. Il primo motivo è la mission del progetto: il servizio di tutti i chioschi. Il secondo sono i costi di tale servizio che non comprenderà solo il classico food delivery, ma anche attività di intrattenimento in app.
L'idea la reputiamo buona da poterci investire, ma abbiamo bisogno dell'appoggio di tutti i chioschisti di Rimini e provincia per poter partire.

Con Garzòn, qual è il messaggio che volete dare alla riviera?
Questo è un progetto che comunicativamente parlando sarebbe esemplificativo dello spirito romagnolo. Il messaggio della riviera che si rimbocca le maniche, che si unisce contro la crisi causa Covid-19, che si attrezza di un nuovo servizio da fornire ai propri clienti quest'anno e negli anni a venire, crediamo sia la forza del progetto. In termini poi di economia del turismo, aiuterebbe a tenere alto il posizionamento di Rimini. Speriamo possa essere recepito da tutti. In caso non andasse a buon fine, avremo imparato come si apre una SRL (ridono ndr)"