Giovedý 29 Ottobre15:29:39
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Fase due, bloccati i ricongiungimenti con familiari in altre regioni. L'appello di Montevecchi

Il giovane consigliere regionale si rivolge direttamente alla giunta per nuovi accordi

Attualità Rimini | 10:29 - 05 Maggio 2020 Il consigliere regionale riminese della Lega Matteo Montevecchi Il consigliere regionale riminese della Lega Matteo Montevecchi.

A due giorni dall'entrata in vigore dell'ultimo Dpcm che detta le regole della cosiddetta "fase due", non mancano gli interpelli rispetto alle limitazioni agli spostamenti su scala provinciale (per fare la spesa ad esempio, per le attività motorie o per manutentare le seconde case) o regionale (per ricongiungersi ai propri cari).

Sono state già emanate alcune norme che consentono gli spostamenti anche tra Regioni limitrofe, ad esempio dalle Marche e dalla Provincia di Rimini verso la Repubblica di San Marino (ma non viceversa, se non per lavoro), o tra i territori del Riminese che confinano con la provincia di Forlì-Cesena, per ragioni di necessità (spesa e asporto).

Restano però esclusi sia dal decreto presidenziale sia dall'ordinanza regionale «tutti quei cittadini emiliano-romagnoli che non hanno i propri familiari residenti in Regione ma in province limitrofe di regioni confinanti alla nostra», denuncia il consigliere regionale riminese della Lega Matteo Montevecchi. «Non sarebbe razionale continuare a limitare questi tipi di spostamenti per persone che, nonostante risiedano in regioni diverse, sono distanti pochi chilometri tra loro. Chiediamo alla Giunta regionale se intende accordarsi con le amministrazioni regionali confinanti per permettere ai cittadini anche di incontrare i familiari stretti che risiedono in province limitrofe, ma di regioni diverse».