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Rimini riparte, traffico più intenso ovunque. Il confine con Pesaro resta chiuso

Ieri un 84enne deceduto e altri nove contagiati in tutta la provincia

Attualità Rimini | 08:57 - 05 Maggio 2020 Il porto di Rimini immortalato in una foto il 4 maggio Il porto di Rimini immortalato in una foto il 4 maggio.

Partita il 4 maggio, la cosiddetta fase due mette alla prova delle nuove misure anche la provincia di Rimini, con il ritorno al lavoro di migliaia di cittadini e il permesso di circolazione all'interno della Regione. Traffico più intenso un pò ovunque ma sono scattate anche le nuove misure di sicurezza, con controlli in stazione, alle fermate di bus e nei parchi, anche con l'ausilio di droni.

Resta blindato il confine regionale che corrisponde con la provincia di Pesaro e Urbino con varchi disposti all’uscita del casello di Cattolica, tra San Giovanni in Marignano e Tavullia e tra Montefiore Conca e Tavoleto e i blocchi collocati su tutte le altre vie di accesso tra le due regioni.

Ieri un 84enne deceduto e altri nove contagiati in tutta la provincia riminese, otto di sesso maschile e uno femminile. Tutti i nove pazienti sono seguiti a domicilio in isolamento. «L’andamento dell’epidemia è buono ma non ne siamo ancora fuori. La ripresa dei contagi ci metterebbe in ginocchio - dice il commissario straordinario all’emergenza coronavirus Sergio Venturi - La parola d’ordine è responsabilità. Molto più che nella fase uno, l’epidemia è nelle nostre mani».