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Coronavirus, i commercianti riminesi: "Istituzioni ci aiutino. Controlli sì, ma senza sanzioni"

L'analisi di Arturo Pane, presidente di Zeinta di Borg

Attualità Rimini | 13:05 - 03 Maggio 2020 Arturo Pane, presidente di Zeinta di Borg Arturo Pane, presidente di Zeinta di Borg.

Zeinta di Borg,  associazione culturale di imprese riminesi, attiva soprattutto nel commercio, chiede un percorso condiviso tra operatori economici e istituzioni per affrontare le conseguenze economiche dell'epidemia di Covid-19. Lo fa con una lettera aperta diretta alle autorità locali, ai vertici della regione Emilia Romagna e ai parlamentari riminesi. Zeinta di Borg, per voce del presidente Arturo Pane, non critica le scelte del governo sulle tempistiche delle riaperture, ma chiede uno snellimento delle procedure per accedere ai finanziamenti, la riduzione delle tasse locali e anche un intervento a livello legislativo per sospendere eventuali sfratti per morositàd i commercianti inadempienti. Inoltre si richiede alle Ausl un rapporto collaborativo in merito ai protocolli da adottare alla riapertura e infine controlli impostati a una «fattiva collaborazione, senza sanzioni che sono inutili in questo momento». Un altro argomento da affrontare per la ripartenza sarà quello della mobilità, «che vedrà un’impennata del traffico privato e pubblico, studiando misure alternative». Zeinta di Borg chiede la gratuità per tutta la stagione turistica dei parcheggi cittadini, forma di incentivo al turismo balneare e nel centro cittadino. A livello nazionale le proposte sono: la cancellazione dell’Irap e la sospensione fino a fine 2020 di tutte le cartelle esattoriali, la sospensione per eguale periodo dei versamenti contributivi, che verranno poi rateizzati negli anni seguenti, risorse per la Cig in deroga che copra tutto il periodo di emergenza.