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VIDEO. Tutti uniti per la riviera romagnola, strategie e sfide. Gnassi: ‘Coinvolgiamo gli operatori’

Il parlamentare Ettore Rosato: ‘Lavoriamo a intervento sulle concessioni e bonus vacanza’

Attualità Rimini | 13:04 - 03 Maggio 2020

Di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

Visto il successo del primo flashmob "Accendiamo il futuro", il gruppo Facebook "Tutti uniti per la riviera romagnola", nato per condividere questo triste momento, con autorità e imprenditori del turismo, ha presentato  in diretta social il video dell'iniziativa messa in campo il 25 aprile per accendere le luci dei propri esercizi commerciali contro il buio del Covid-19. Ne è seguito un dibattito moderato dalla nostra collaboratrice Francesca Valente. Molti sono stati gli spunti analizzati nell’interessante incontro che ha visto al centro il futuro dell’economia e del turismo della nostra riviera. L'evento è stato organizzato con la collaborazione di Radio Bruno.
Ad introdurre Deborah Patania, strategist marketing, che ha spiegato le funzione del gruppo perché “in un momento del genere la resilienza è l’unica medicina per risalire per la nostra economia”. L’idea di Emilio Fazio, albergatore che ha creato il flash mob che ha unito migliaia di imprenditori del turismo con lo scopo di “fare qualcosa per la Romagna, impegnarci insieme, sconfiggere il buio accendendo la luce”. Con Fazio si sono collegati anche tour operator dall’Europa, dalla Russia per esempio, con una operatrice che lavora da più di 12 anni con l’Italia: “Rimini è una meta molto popolare perché c’è tutto, la sua posizione è strategica per organizzare gite nelle grandi città. I russi sono pronti a ritornare” ha detto.

LE SFIDE E LE STRATEGIE

Secondo il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi “siamo in una fase più problematica di quella precedente, siamo stati l’unica regione italiana a introdurre ordinanze restrittive prima del nazionali. Non siamo usciti da questa pandemia, questo ‘mostro’ non se ne è andato”. Sottolinea poi l’importanza di continuare ad essere ligi perché “vediamo una luce, ma non dobbiamo vanificare tutti i sacrifici fatti. Una politica industriale per il turismo è essenziale, il governo deve darci una mano perché non è il settore dell’effimero, produce il 22% del pil del paese con 4 milioni di lavoratori. Abbiamo bisogno di credito per rialzarci. Tra poche settimane forniremo linee guida per andare in spiaggia sicuri, perché la nostra continuerà ad essere la spiaggia della Dolce Vita”. E’ pronto infatti un manuale di 130 pagine per tutti gli operatori per una strategia sicura e responsabile. “Chiediamo liquidità, cassa integrazione, sostegno ai comuni, abbiamo un buco di 50 milioni per i tagli fatti in questa emergenza. Sarà dura ma ci costruiremo il futuro se saremo uniti e solidali. Un’ultima richiesta: coinvolgere gli operatori”. Non è mancata inoltre la stoccata al sindaco di Riccione Renata Tosi che riaprirà le spiagge nonostante l’ordinanza regionale lo vieti: “Non serve fare prima gli sceriffi e poi aprire tutto”.

INTERVENTI DAL GOVERNO

Nel dibattito è intervenuto anche Ettore Rosato, vice presidente della Camera dei Deputati, a cui è stato chiesto come si sta procedendo da Roma per sostenere l’economia romagnola: “Bisogna lavorare tutti insieme mettendo via le armi da guerra tra maggioranza e opposizione: è inaccettabile. L’emergenza economica è l’altro problema, bisogna fare sistema per ripensare la nostra economia. Pensiamo a fondi ai comuni subito, con un intervento straordinario. Il settore del turismo è tra i più colpiti, e, dato che il prossimo spettro da combattere sarà la paura, bisogna dimostrare che la vacanza in sicurezza si può fare. Stiamo lavorando ad un intervento sulle concessioni balneari e ai bonus vacanza. Dobbiamo convivere con il virus ecco perché dobbiamo lavorare per l’economia del paese, altrimenti moriremo di fame”. Incalzato dagli albergatori sulla ripartenza spiega che “bisogna riaprire con le misure sufficienti con tutte le garanzie e le regole. Per me potrebbero aprire domani, ma ligi ai protocolli, stesso discorso per la ristorazione, rendendosi conto che il reddito sarà inferiore per coperti dimezzati. Lavoriamo per la sopravvivenza, anche per scongiurare che la malavita subentri”. Infine annuncia il rinvio delle imposte, una opzione su cui si sta lavorando, a cui potrebbe seguire una parziale cancellazione.

IL VIDEO

Andrea De Luigi, albergatore, ha introdotto poi il commovente video girato il 25 aprile. Frutto di “un’unione di intenti per tutta la città. Siamo pronti a ripartire, accendiamo il futuro”, ha detto.
E’ Claudio Lucchini l’ autore del video, che racconta come per lui è stata un’iniziativa che ha sentito da subito, essendo figlio di albergatori. “Anche la realizzazione non è stata semplice. Volevamo trasmettere in immagini quello che il settore turistico stava vivendo. Volevamo dare un segnale, visibilità per Rimini”.

I LOCALI

 A seguire è intervenuto nel dibattito Giuliano Lanzetti del ristorante Bounty a porre l’attenzione sull’eventuale spazio ulteriore per i locali, chiedendo l’annullamento delle tasse sul suolo pubblico e e sui rifiuti ed è Gianluca Brasini, assessore al bilancio, a rispondere spiegando che tutte le misure sono “un salto nel buio. Con l’idea dell ‘Open Space” il canone cosap andrà abbattuto. L’esercizio potrà avere più spazio per evitare assembramenti senza dover pagare”. Il punto sulle attività: “Preferiamo stare chiusi se rischiamo di essere untori – sbotta Lanzetti - chiedeteci tutto ma non di andare al massacro, ho perso 970mila euro in tre mesi, ma quei soldi sarebbero andati anche ai dipendenti, ai fornitori, ai servizi. Il Governo ci ha offerto un prestito, ma potremmo essere illusi”.

GLI HOTEL

Successivamente Domenico Cimino, di Cimino Hotel’s, incalza il parlamentare Rosato sul come riaprire. “Io sono convinto che bisogna riaprire – risponde - e sono convinto che lei garantirà tutte le norme di sicurezza. In un territorio che è l’industria turistica, realtà unica in Italia, è necessario che ci siano risposte serie da parte del Governo, sia sui bonus che sugli affitti degli hotel. Dobbiamo ripartire con lo stile di una comunità, categorie e istituzioni insieme perché dobbiamo affrontare un nuovo dopoguerra, ma voi vi rialzerete prima degli altri, le vostre capacità sono indiscutibili”.

Sulle tasse interviene Gilberto Montebelli presidente comitato turistico zona sud a cui Brasini spiega che verrà fatto uno studio sulle categorie più colpite. Per loro si procederà al congelamento delle tasse comunali, per la tari, la spesa più difficile, si verificheranno le effettive chiusure imposte,  sospendendo eventualmente quota fissa e variabile. Per quanto riguarda l’Imu ricordiamoci che non è un’imposta municipale ma statale”.

Ad esprimere tutta l’incertezza del momento èAndrea Castrichino presidente associazione Alberghi Tipici Riminesi: molti imprenditori saranno impossibilitati ad aprire per la paura, l’ipotesi è anche quella della riconversione delle proprie attività. A lui l’assessore Brasini cerca di spiegare quanto da Palazzo Garampi si stia facendo: “Tutto quello che è nelle disponibilità del comune lo faremo”. Non è convinto nella soluzione delle destinazioni d’uso invariate, “perché se riusciamo a ripartire le imprese devono rientrare a regime, senza lo scartamento ridotto. Non bisogna perdere la fiducia, chiedendo aiuto, per questo pit stop, anche alle banche”.

E l’importanza di mettere in moto la macchina del turismo è stata sottolineata anche da altri operatori tra cui Sergio Sonzogni di Italia Communication, ma con delle regole, delle date, insomma certezze perché il turismo di massa è nato a Rimini, non si può rischiare. Ecco che propone, per cominciare a mettere in moto la macchina quanto prima, protocolli di sicurezza redatti dagli stessi albergatori per ospiti e collaboratori “che sono come gioielli di famiglia che vogliamo preservare”.

In questo momento storico unico e duro che ci troviamo a vivere però, la grande solidarietà e l’ospitalità romagnola restano uniche: Monica Bilancioni sta creando infatti un pacchetto speciale per una settimana di ferie gratis a tutti gli operatori sanitari nel proprio hotel.