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Coronavirus e fase 2: "Ricominciamo, ma ce la faremo?". I dubbi di Confartigianato

Il presidente Davide Cupioli chiede al governo abbattimento dei costi fissi per le attività

Attualità Rimini | 12:46 - 03 Maggio 2020 Nel riquadro Davide Cupioli Nel riquadro Davide Cupioli.

Dal 4 maggio inizia anche nel territorio riminese la Fase 2. Davide Cupioli, Presidente Confartigianato Provincia di Rimini, esordisce in una nota con una parola chiave, "ricominciamo", ma anche con un interrogativo, quello di ogni artigiano e di ogni imprenditore: "ce la farò?". Cupioli evidenzia: "Siamo stati chiusi, abbiamo inventato qualcosa pur di mantenere la fiammella accesa, negli spiragli che le norme restrittive hanno concesso. Nel frattempo abbiamo cercato di capire come proteggere la nostra storia e anche di immaginare il futuro insieme ai lavoratori, che sono la nostra forza". La ripartenza avviene da una parte con un occhio ai conti, dall'altra con un occhio alla sicurezza, alle norme per evitare nuovi focolai di Covid-19, ma anche agli stessi clienti che varcheranno gli ingressi delle botteghe, che dovranno rispettare le norme di distanziamento e utilizzare la mascherina. Un pensiero di Cupioli va anche "alle donne artigiane, tante mamme da domani al lavoro con un magone in più, che è quello dei figli da accudire con nidi, asili, scuole chiusi", poi è tempo di richieste: al governo di sostegni concreti alle imprese, soprattutto l'abbattiamento dei costi fissi; alle banche, perchè troppi imprenditori sono in difficoltà: "sono troppi i messaggi che mi arrivano da colleghi in grave difficoltà a causa di comportamenti che mi limito a definire censurabili. Se a un imprenditore già con mille problemi, si subordina l’ottenimento di quei fondi garantiti dallo Stato ad un loro utilizzo per chiudere i fidi e mutui già al limite, garantiti dall’imprenditore...siamo daccapo". Infine un appello ai cittadini: "Scegliete le piccole aziende locali per i vostri acquisti".