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Coronavirus, Dott. Nardi dopo il lockdown: "Un passo falso e sarà una strage"

Il primario del reparto di anestesia e rianimazione dell'"Infermi"chiede ai cittadini di non abbassare la guardia contro il Covid-19

Attualità Rimini | 08:40 - 03 Maggio 2020

Se il coronavirus ci sfugge di mano sarà una strage. Un appello condivisibile nella sostanza, non nella forma, a nostro parere, visto l'uso di termini quali "mostro" e "strage", quello del primario del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale Infermi di Rimini, Giuseppe Nardi. In sostanza il primario invita i cittadini a uscire di casa, dal 4 maggio, solo se strettamente necessario, come avvenuto in quella che è stata ribattezzata Fase 1.

"Il coronavirus è un mostro terribile che non abbiamo ancora sconfitto, stiamo in casa per altri quindici giorni, un passo falso e sarà una strage", dice Nardi in un video pubblicato sui social del Comune di Rimini. Certo i numeri della rianimazione sono ancora purtroppo significativi: 20 pazienti e una percentuale del 3,3% degli attuali positivi, una fetta importante, considerato che la media regionale è invece più bassa di un punto percentuale. Allo stesso tempo, pur essendo in calo la curva dei contagi, si registra ogni giorno una media di 15 nuove positività nel nostro territorio. L'uscita del tunnel è purtroppo ancora lontana, anche se da giorni si è vista la luce, come si suol dire. L'appello del dr. Nardi è dunque condivisibile, il 4 maggio non è un "liberi tutti" e in questo il Governo è intervenuto bloccando le visite agli amici e consentendo solamente quelle ai congiunti. Rimane l'incognita dei parchi, il rischio assembramenti: se è stato evidentemente giusto tenere chiuse le spiagge, al di là delle rumorose proteste leghiste e dell'area centro-destra, dal consigliere comunale Montevecchi al sindaco di Riccione Renata Tosi, secondo il parere di medici e scienziati sarebbe stato preferibile chiudere anche i parchi. In sostanza, proseguire con la Fase 1 almeno per altri 15 giorni. L'intervento del dr. Nardi è comunque un grande tackle nei confronti degli operatori economici del territorio, che da tempo invocavano una Fase 2 vera e propria (basta leggere i quotidiani appelli di Confesercenti e Confcommercio Rimini) e un assist per chi, in Politica, ha scelto la prudenza pur attirandosi il malcontento di gran parte della popolazione e degli stessi operatori economici.