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Parrucchieri e centri estetici chiedono di riaprire: "Situazione folle e antieconomica"

Confesercenti Immagine e Benessere Rimini chiede una riapertura su base territoriale e protocolli specifici

Attualità Rimini | 14:03 - 02 Maggio 2020 Parrucchiere all'opera (foto di repertorio) Parrucchiere all'opera (foto di repertorio).

Parrucchieri, centri estetici, barbieri, make-up artist, negozi di nails, massaggiatori, tatuatori e tutti gli operatori del benessere del territorio, impegnandosi a garantire standard massimi di sicurezza ed adottando i previsti specifici protocolli, chiedono al Governo di consentire di poter riaprire al più presto, anche adottando un criterio di progressività territoriale. Lo annuncia Confesercenti Immagine e Benessere Rimini in una nota: "Non si possono tenere chiuse queste imprese per un periodo di tempo così lungo: il lockdown per il comparto del benessere crea una situazione folle ed antieconomica". La scelta del Governo, incalza la nota, "rischia di far fallire definitivamente il settore perché molti operatori non riescono ad assicurare alle loro famiglie un dignitoso sostentamento". L'associazione chiede così di riaprire su base territoriale firmando con il Governo protocolli specifici. Nel frattempo gli operatori sono ancora in attesa di risposte su aiuti a fondo perduto, moratoria sugli affitti, blocco dei pagamenti sulle utenze. "E' necessario ridare coraggio ed ottimismo alle imprese, vogliamo contribuire a far ripartire l'Italia. Vogliamo riaprire. Occorre vincere la paura: si deve ripartire in sicurezza, ma si deve ripartire, perché rischiamo di avere un Paese povero con milioni di disoccupati". Il comparto conta 100 mila aziende a livello nazionale e  dà lavoro a 500 mila operatori, rappresentando un fiore all'occhiello del Made in Italy.