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Covid-19 Rimini: annullamento Tari per i mesi di chiusura e più spazi all'aperto per i locali

E' Rimini Open Space, nuovo progetto dell'amministrazione comunale in tempi di coronavirus

Attualità Rimini | 13:45 - 02 Maggio 2020 Palazzo Garampi, sede del Comune di Rimini Palazzo Garampi, sede del Comune di Rimini.

L'amministrazione comunale ha ribattezzato "Rimini Open Space" il pacchetto di misure per dare supporto al tessuto socio-economico della città, alle imprese e alle aziende. Spiega l'amministrazione comunale in una nota: "Il principio è quello di allargare gli spazi della città, attraverso un nuovo modo di fruizione delle oltre 2mila attività del territorio, garantendo il distanziamento fisico e relazioni in sicurezza". Sul fronte tributi, il Comune di Rimini sta definendo un piano straordinario, il fondo Covid, per intervenire su Tari e Cosap (Canone per il suolo pubblico).

TARI: si proporrà l'esenzione totale dal pagamento per il periodo in cui le imprese che sono rimaste chiuse a seguito del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri. Si tratterà quindi di mettere in atto un corposo lavoro, incrociando i codici Ateco con i riferimenti dpr 158/99 e l'Osservatorio territoriale, considerando una media di tre mesi di chiusura. E' prevista anche una riduzione per le attività che sono restate aperte, ma che hanno subito restrizioni. Anche per le imprese stagionali, che non sono state toccate da alcun provvedimento governativo, si sta valutando ad un abbattimento della Tari, presumendo ad esempio che gli stagionali lunghi (8 mesi), non avendo potuto aprire nel periodo di Pasqua e maggio, riaprano per i restanti 4 mesi estivi. Parallelamente il Comune si sta muovendo attraverso Anci affinché si prendano provvedimenti legislativi nazionali che consentano alle Amministrazioni una riduzione della Tari mirata per categorie, in deroga a tutta la normativa Tari ed al nuovo metodo Arera. 

COSAP: l'obiettivo è quello di dare più spazio ai pubblici esercizi, mettendo a disposizione gratuitamente di più metratura per occupazioni suolo pubblico in tutta la città, dal mare al centro storico, alle aree periferiche della città. Una Cosap 2, completamente gratuita, che consentirà ai negozi e ai locali di ampliarsi con maggiore possibilità di lavorare in sicurezza. Oltre all'azzeramento dei costi per le superfici marginali utilizzate per garantire il distanziamento fisico, è prevista l'esenzione del canone Cosap in considerazione dei mesi di chiusura dettati dall'emergenza sanitaria. 

Il commento dell'assessore Gianluca Brasini

"Il primo obiettivo dell'Amministrazione Comunale è creare le condizioni per far ripartire anche con modalità diverse tutte le nostre imprese mettendo in campo tutte le leve a disposizione, consapevoli che il nostro tessuto economico è particolare e si fonda sul settore turistico e sulla sua filiera. Stimiamo che il pil generato a Rimini dal settore è di 4 miliardi e 600 milione Rimini ed ogni giorno di chiusura costa in termini di pil 10/15 milioni di euro. E' evidente che la sola Amministrazione non può reggere l'urto di questa chiusura, oltretutto in un contesto economico drammatico per gli enti locali. Noi oggi gettiamo il cuore oltre l'ostacolo, con un atto che sarà presentato al Consiglio Comunale e che prevederà un impegno per il Comune di Rimini attorno ai 6/7milioni di euro, con risorse del proprio bilancio, attraverso avanzo e quota mutui. Somma che si aggiunge agli oltre 25 milioni di euro già impegnati per non pesare sulle tasche di cittadini, famiglie, associazioni e imprese. Sono misure concrete e attuabili. Non sono iniziative spot che richiedono uno sforzo enorme, sia di risorse sia di lavoro, da parte dell'Amministrazione e che non possono essere svilite né strumentalizzate politicamente. Stiamo vivendo una fase delicata e non possiamo perdere tempo ed energie dietro queste manovre, ma lavorare per creare tutte le condizioni per ripartire".