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"Spiagge chiuse, messaggio sbagliato": la Lega chiede un passo indietro

Nota del consigliere comunale Grotti a cui si aggiunge un intervento del segretario provinciale Galli

Attualità Rimini | 12:57 - 02 Maggio 2020 Carlo Grotti Carlo Grotti.

Il consigliere comunale della Lega Carlo Grotti chiede all'amministrazione comunale di Rimini di fare chiarezza sul 4 maggio e sull'apertura o chiusura delle spiagge alle passeggiate dei cittadini. L'amministrazione comunale aveva annunciato la riapertura delle spiagge per passeggiate e attività sportive individuali all'aperto, ma un'ordinanza della regione ha imposto il dietrofront. "L'amministrazione comunale di Rimini e il governatore della Regione Bonaccini sono dello stesso partito, possibile non ci sia una linea comune?", si domanda in una nota Grotti che evidenzia: "In Emilia si possono allenare i giocatori della squadre di calcio del Bologna, del Parma, della Spal e del Sassuolo, ma in Romagna non si può accedere alle spiagge". Il consigliere della Lega è perplesso sulla scelta, che farebbe passare il messaggio della spiaggia come possibile luogo di contagio; inoltre c'è il rischio che gli assembramenti si formino nei parchi, aree complessivamente più piccole. Riccione aprirà le spiagge con propria ordinanza, Grotti chiede all'amministrazione comunale di Rimini di fare altrettanto. "Dalla spiaggia passiamo anche allo sport, al surf; sono un atleta, ho degli sponsor, avrò delle competizioni. Come posso tenermi in allenamento? Ma non parlo solo per me, parlo per tutti gli altri surfisti di Rimini, che hanno rispettato la quarantena con sacrifici", scrive Grotti, evidenziando che l'attività sportiva (surf) è concessa, come confermato allo stesso Grotti dall'Urp di Rimini, ma non l'ingresso in spiaggia. "Stiamo uscendo da questa emergenza, ci siamo impegnati tutti. É un dovere anche delle istituzioni rispettare le promesse, concederci di tornare alla normalità, anche tramite le piccole cose che dopo un periodo del genere sono grandi cose, e ci fanno tornare a sorridere", chiosa il consigliere della Lega.

Anche l'assessore bellariese Bruno Galli, segretario provinciale della Lega, interviene sul tema: "La spiaggia rappresenta un posto sicuramente più ventilato e che personalmente ritengo meno a rischio, per svariati e palesi motivi", scrive in una nota, concordando con il consigliere riminese sul messaggio che rischia di trasparire dalla decisione di chiudere le spiagge: "provvedimento dannoso inoltre anche per il settore turistico, in quanto veicolerebbe un messaggio sbagliato, un messaggio di insicurezza in contrapposizione a quello lanciato dal Sindaco Gnassi sulle spiagge sicure". Galli invita l'amministrazione regionale a fare un passo indietro: "L'operazione spiagge sicure sarà già complicata dalla mancanza totale di attenzione al tema turismo da parte del governo centrale, sia dal punto di vista normativo che da quello dei finanziamenti, perorare questa chiusura acuirebbe sensibilmente le difficoltà di un settore centrale per la nostra economia".