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Coronavirus: primo maggio senza eventi e turisti. Bagnini di Rimini puliscono le spiagge

Cinque anni fa l'esordio degli eventi di Piacere Spiaggia Rimini e Tu, oggi silenzio e panorami deserti

Attualità Rimini | 12:37 - 01 Maggio 2020 Bagnini al lavoro per il 1 maggio Bagnini al lavoro per il 1 maggio.

Cinque anni fa "Piacere Spiaggia Rimini E Tu?" compiva il suo esordio sulla scena dei grandi eventi organizzati nel riminese: una rassegna di tre giorni che ruotava intorno al Primo Maggio, organizzata dal settore balneare per dare un’anticipazione dell’estate in Piazzale Fellini e per accorciare le distanze tra il mare e la città.

Cinque anni fa sul maxi-palco allestito in Piazzale Fellini saliva Edoardo Bennato, che qualche giorno prima, in occasione della conferenza stampa al Grand Hotel, aveva confidato di non vedere l’ora di tornare a pochi passi dal mare di Rimini, ricordando egli stesso con parole di elogio la capacità dei bagnini di uscire vittoriosi da circostanze avverse. I bagnini e i ristoratori della spiaggia che avevano dato vita alla rassegna record, diventata negli anni un appuntamento immancabile per i residenti, erano saliti sul palco alla fine del concertone serale per il brindisi e la foto di rito. Per i successivi anni, la manifestazione nel salotto di Marina Centro è stata consacrata come il Primo Maggio per antonomasia, la festa dei lavoratori del balneare.

Cinque anni dopo la stessa categoria si ritrova a fare i conti con le misure anti-assembramento, loro che per primi si erano messi in gioco per favorirli, gli assembramenti; cinque anni dopo sono da pochi giorni in spiaggia, nell’incertezza come tutti, a riaccendere il motore della città lentamente, gradualmente. Il Primo Maggio di Rimini sarà, come tanti altri, un Primo Maggio silenzioso. In questo silenzio, però, è racchiusa l’operosità di chi si sta rimboccando le maniche per tornare alla normalità. Bagnini in primis.  Si dimostrano caparbi e determinati come sempre e passano la giornata in spiaggia a lavorare per essere pronti alla ripartenza non appena possibile. Sono tornati a mettere mano a badili, rastrelli e trivelle; mettono sul tavolo idee e proposte per salvare l’estate; sono partecipi del dialogo per costruire un piano di “ritorno alla normalità”, ad una socialità responsabile, e sono in prima linea perché Rimini riparta come destinazione turistica affidabile, qual è sempre stata.