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Morto Giovanni Colaiacovo presidente di Colacem, il ricordo del Misano world circuit

Morto all'età di 85 anni, ha costruito negli anni il gruppo assieme ai tre fratelli

Attualità Misano Adriatico | 12:16 - 01 Maggio 2020 Giovanni Colaiacovo Giovanni Colaiacovo.

Il primo maggio il gruppo proprietario di Misano World Circuit piange la scomparsa di Giovanni Colaiacovo, imprenditore sensibile e lungimirante che con ha sempre manifestato affetto verso il territorio che incornicia l’autodromo, dove hanno ruoli di riferimento il presidente e nipote Luca Colaiacovo e l’amministratore delegato e genero Mariano Spigarelli. Tutta la struttura di MWC ne ricorda umanità e carisma, partecipando al dolore della famiglia.

Giovanni Colaiacovo, presidente di Colacem S.p.A. è venuto a mancare all’età di 85 anni. Insieme ai suoi fratelli Pasquale, Franco e Carlo ha costruito negli anni un Gruppo attivo nel settore del cemento in Italia e in altri paesi del mondo (Tunisia, Repubblica Dominicana, Albania, Haiti, Spagna, Giamaica), del calcestruzzo in Italia e poi ancora nei trasporti, nelle strutture alberghiere e turistiche, nell’editoria televisiva, nel brokeraggio assicurativo, nello sport con Misano World Circuit.

“Tutti, qui a MWC – dicono all’unisono dal circuito – abbiamo ben presente cosa significhi lavorare nell’ambito di un Gruppo così forte. Ci ha insegnato a credere al sacrificio del lavoro, al rigore della gestione, a condividere i meriti dei successi.  La spinta forte data dagli investimenti sistematici, con l’attenzione alla loro sostenibilità in una logica di equilibrio economico, ha portato MWC nell’elite mondiale degli impianti del motorsport. Sono meriti da riconoscere doverosamente ad una grande famiglia di imprenditori, allargata a migliaia di collaboratori, che ha perso un padre”

I collaboratori lo ricordano come il ‘Presidente’ gentile e disponibile con tutti, a prescindere dal ruolo ricoperto. “Eravamo la sua famiglia. Il lavoro e l’impegno erano i suoi fondamentali valori, interpretati con etica e responsabilità. Aveva così a cuore l’arte e il bello da aver saputo trasformare i vari stabilimenti per la produzione del cemento, curati fin nei minimi particolari, in grandi parchi verdi.