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Consiglio comunale di Rimini, approvato lo slittamento di imposte per imprese e famiglie

Si è parlato anche del Parco del mare e della Tari

Attualità Rimini | 09:25 - 01 Maggio 2020 Il primo consiglio comunale in videoconferenza a Rimini Il primo consiglio comunale in videoconferenza a Rimini.

Sono state tutte approvate le delibere all’ordine del giorno del Consiglio comunale che si è tenuto nella giornata di giovedì 30 aprile, incluso lo slittamento al 31 luglio dei pagamenti per famiglie e imprese di TARI, COSAP e Imposta di soggiorno.

A maggioranza (17 i voti favorevoli, 12 quelli contrari) la ratifica della deliberazione di Giunta comunale "Attuazione Parco del mare. lungomare sud – interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana: completamento tratto 1, tratto 2 e tratto 3”. progetto di fattibilità tecnica ed economica/definitivo: adempimenti conseguenti alla concessione del contributo regionale variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2020/2022.

Sempre a maggioranza ma senza voti contrari (18 i sì, 12 le astensioni) le misure eccezionali in materia di tari ed altre entrate minori per fronteggiare l’emergenza economica e sociale in conseguenza della pandemia da covid-19. Approvato infine il terzo punto all’ordine dei lavori modifiche al regolamento per l’applicazione della tassa sui rifiuti (Tari), anno 2020; 18 i sì, 10 i no.


Dichiarazione dell’assessore al Bilancio Gian Luca Brasini


Con queste azioni volte a congelare le scadenze e differire i versamenti, un primo modo per dare ossigeno a cittadini e piccole imprese. Nell’attesa di poter fare un’analisi economica e finanziaria più puntuale e soprattutto di capire quale sarà il quadro normativo. Potremo in futuro adottare ulteriori proroghe o slittamenti, o agevolazioni, ma è evidente come misure più  strutturali debbano transitare da leggi e capitoli di spesa del Governo nazionale, coordinati a livello regionale. È una provocazione, anzi un paradosso, ma la pura verità: se noi oggi decidessimo di assumere delibere fuori dai principi contabili, produrremmo un vero e proprio buco di bilancio che comprometterebbero ancora di più il tessuto economico e sociale dei nostri territori.
Aggiungo che in tutto questo il fattore tempo sarà determinate nell'assumere decisioni immediate non appena ci sarà consentito.

A livello nazionale è  in corso una discussione molto accesa e strategica riguardante proprio il ruolo degli Enti locali e le risorse messe a disposizione dal Governo centrale per affrontare la crisi da Covid-19. Come Comune di Rimini abbiamo nell’ultimo mese messo in atto una serie di misure che, dall’economia al sociale, offrono un primo sostegno alla comunità. E a giugno metteremo in campo ogni iniziatva possibile riguardanti agevolazioni di tariffe e semplificazione di regolamenti.

Ora attendiamo uguale senso di responsabilità  da parte dei livelli istituzionali superiori, sia in termini di stanziamenti di risorse che potrebbero permettere anche al Comune di Rimini di decongestionare la pressione fiscale e tributaria, sia con provvedimenti legislativi che semplifichino i farraginosi meccanismi di applicazione delle leggi. Meccanismi, che, ad esempio, oggi non permettono ai Comuni neanche di abbassare la TARI perché  mancano I provvedimenti legislativi nazionali conseguenti, preannunciati ma non ancora emanati. Questo pacchetto di misure comunali sarà  sicuramente allargato e ampliato una volta che si avranno certezze da parte del Governo e delle Autorità regolatrici come ARERA. Confidiamo già  nelle prossime settimane.