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Coronavirus: petizione online per la riapertura dei negozi e delle imprese commercio e turismo

L'iniziativa è di Confsercenti, accompagnata all'ennesimo appello per interventi di sostegno

Attualità Rimini | 15:25 - 30 Aprile 2020 Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini.

Riapriamo l'Italia in sicurezza" è il titolo della petizione appena lanciata su Change.org da Confesercenti Emilia-Romagna per chiedere al presidente del Consiglio Giuseppe Conte la riapertura programmata delle micro, piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei pubblici esercizi e dei servizi. La petizione, nata dopo la decisione del Governo di prolungarne la chiusura oltre il 4 maggio, ha raccolto un centinaio di firme già nelle prima ora di messa online.

"Da oltre due mesispiega in una nota il presidente provinciale di Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini, rilanciando l'appello degli imprenditori dei diversi settori - abbiamo imparato a convivere con un'emergenza a cui non eravamo preparati. Ci siamo organizzati, affrontato con disciplina e senso di responsabilità la limitazione della nostra libertà e la chiusura delle nostre attività e del nostro lavoro. Il prolungamento di questa situazione crea ansia, paura e preoccupazione per il destino di tante famiglie. Quello che è stato perso dalle nostre attività non verrà più recuperato mentre i costi non si sono mai fermati e tanti incentivi promessi non sono arrivati se non costringendo le nostre imprese a indebitarsi ulteriormente".

Confesercenti accompagna l'appello al presidente Conte alle richieste già avanzate per ottenere interventi urgenti per dare liquidità immediata alle imprese, per cancellare e ridurre le imposte nazionali e locali, per recuperare il fatturato perso e dare contributi a fondo perduto per finanziare la riapertura.