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Coronavirus: il mondo delle discoteche al collasso. Il grido d'allarme: "274 imprese a rischio"

Il Silb chiede stralcio delle tasse per i mesi di chiusura e un congruo sostegno a fondo perduto

Attualità Rimini | 15:04 - 30 Aprile 2020 Il presidente del Silb-Confcommercio dell’Emilia Romagna, Gianni Indino Il presidente del Silb-Confcommercio dell’Emilia Romagna, Gianni Indino.

Ieri (mercoledì 29 aprile) il Presidente del Silb Emilia-Romagna Gianni Indino ha incontrato il Presidente Stefano Bonaccini e l’Assessore Andrea Corsini per rappresentare la situazione drammatica in cui versa il settore dell’intrattenimento a fronte dell’emergenza Covid-19, "Il settore che sta pagando il prezzo più alto di questa tremenda crisi, il primo a chiudere e l'ultimo ad aprire, nell'indifferenza del governo". Il futuro dell'intrattenimento notturno è oscuro: i costi di gestione alti impediranno una riapertura con capienza ridotta. Il Silb chiede "stralcio delle imposte dei mesi di forzata chisuura e un congruo sostegno a fondo perduto per il periodo di inattività, pena la definitiva chiusura delle 274 imprese che da sempre garantiscono un marchio fra i più distintivi dell’Emilia-Romagna".

Indino ha inoltre sottolineato – nel clima di grande attenzione che ha caratterizzato l’incontro – la forte delusione nei confronti delle misure pensate dal Presidente Conte a sostegno delle attività economiche, nulla più che una complicata possibilità di indebitarsi ulteriormente.
Necessaria quindi un’attenzione concreta della Regione Emilia-Romagna per garantire vero sostegno al settore.

Urgono adeguati finanziamenti a lunghissimo termine, almeno venti anni - chiede Indino - che prevedano anche una quota a fondo perduto del 20%, così come in questi giorni sta programmando la Regione Puglia”.

Di fondamentale importanza poi definire, per l’intera filiera del turismo – sottolinea Indino in qualità di Vice Presidente Confcommercio Emilia Romagna con delega al turismo  - la questione della responsabilità del datore di lavoro e dell’imprenditore nei confronti dell’eventuale contagio del dipendente o del cliente. Impensabile poi immaginare che l'Inail possa configurare un eventuale contagio di un dipendente come infortunio sul lavoro”.

Il governatore Bonaccini e l’Assessore Corsini hanno manifestato vivo interesse a quanto esposto da Indino, assicurando che la Regione farà quanto possibile in relazione alle sue possibilità d’intervento. Bonaccini ha anticipato che al più presto saranno messi altri dieci milioni di euro a rimpinguare la dotazione finanziaria del bando regionale per l’accesso al credito di Piccole e Medie Imprese, ad oggi lo strumento più efficace dell’intero panorama di sostegni messi a disposizione degli imprenditori.