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"Parrucchieri riaprano prima di giugno, rischio abusivismo": l'appello

E' il consigliere regionale della Lega, il riminese Montevecchi, a sollecitare la giunta regionale

Attualità Emilia Romagna | 12:49 - 30 Aprile 2020 Parrucchiere all'opera (foto di repertorio) Parrucchiere all'opera (foto di repertorio).

"Occorre vigilare affinché la chiusura forzata e prolungata di saloni di acconciatura ed estetisti non presti il fianco alle parrucchiere e sedicenti esperte di cosmesi, che si recano a domicilio in sfregio sia ai decreti e alle misure di sicurezza che alle basi della concorrenza leale".
E' questo l'appello, scritto in una nota, del Consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi, che rilancia l'appello di numerose associazioni di categoria.

Soltanto alcuni giorni fa, Confartigianato aveva messo in allerta a livello regionale per quello che si starebbe verificando in varie zone, "per via di chi approfitta della chiusura di saloni e centri estetici per vendere servizi a casa dei clienti, provati da settimane di quarantena, e che si concedono con un senso di ritorno alla quotidianità a parrucchiere improvvisate, manicure, estetiste, arrecando un danno gravissimo ad un settore che vede il proprio stop prolungato fino al 1° giugno dalle misure adottate dal governo".

Accanto a ciò, "esiste anche un problema di salute per i cittadini: le Istituzioni sono irremovibili nel dire che occorre riaprire in sicurezza, mentre registriamo testimonianze a tutte le latitudini di un fenomeno sotterrano che rischia di agire come un vettore di contagio", osserva il consigliere leghista.

Inoltre, mentre i saloni e i centri estetici, da sempre, devono sottostare a rigorosi requisiti igienico-sanitari, assicurando l'utilizzo di prodotti certificati, "le stesse tutele e garanzie, di igiene e qualità, non possono essere rispettate da professionisti abusivi che si recano a domicilio, creando un danno gravissimo all'economia e all'erario". Il consigliere Montevecchi chiede alla giunta regionale di valutare una riapertura dei saloni di acconciatura prima della data del 1 giugno.