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Coronavirus: fiere e sagre con le mascherine, over 50 i più propensi

Sondaggio informale da azienda riminese, più timorosi i 30enni

Attualità Rimini | 15:53 - 29 Aprile 2020 Sagre nel riminese, foto di repertorio Sagre nel riminese, foto di repertorio.

L'azienda riminese Blu Nautilus, specializzata nell'organizzazione di fiere, sagre e mercatini, ha condotto un'indagine, tramite e-mail e i propri canali social, su ottomila intervistati, e da essa sono emerse sorprese. Il 75% degli intervistati è propenso a tornare a fiere, sagre e mercatini, ma i giovani sono i più prudenti. Le domande proposte sono state tre: se l'intervistato sia disponibile a partecipare a una fiera all'aperto indossando la mascherina; a una fiera al coperto, sempre indossando la mascherina; se acquisterebbe o consumerebbe cibo da stand gastronomici e truck food in fiera, osservando norme di distanziamento sociale. Dalle 8.000 risposte, risulta appunto che il 75,4% degli intervistati si dice disposto, in presenza di misure di sicurezza, a partecipare a fiere all'aperto, mentre la percentuale si attesta al 63,9% per gli eventi al chiuso. Infine, il 60,6% del campione dichiara che, con tutte le precauzioni del caso, consumerebbe cibo in fiera. L'85% delle persone nate tra il 1945 e il 1964 dice sì alle manifestazioni all'aperto, percentuale che si riduce al 73% per gli eventi al chiuso. Maggior cautela per il consumo di cibi: lo farebbe il 61,7% degli interpellati di questa fascia di età, scavalcati in questo caso dalla cosiddetta generazione dei nati fra il 1965 e il 1979, fra cui il 63% esprime la propria disponibilità a farlo. I meno propensi in assoluto sono i più giovani, quelli nati dopo il 1995. Fra loro, infatti, si ritrovano le percentuali piu' alte di riserva alla partecipazione: il 41% dice no alle manifestazioni all'aperto, il 50% a quelle al chiuso, il 44,9% all'acquisto o consumo di cibo. 

«Oltre alla grandissima preoccupazione per il futuro della nostra azienda - commenta Claudia Lugli, responsabile della comunicazione di Blu Nautilus e ideatrice del sondaggio - riceviamo ogni giorno telefonate e messaggi di altri organizzatori, fornitori di servizi e soprattutto espositori, che come noi si sono visti completamente azzerare l'attività da un momento all'altro». Il settore delle fiere ed eventi, evidenzia, «al momento è completamente ignorato da Governo ed enti locali, dimenticando che anche queste manifestazioni contribuiscono a creare un indotto economico e sono l'unica fonte di sostentamento per tante microimprese». Blu Nautilus è specializzata nell'organizzazione e gestione di questi eventi, lavora nel Centro e Nord Italia con un portfolio di più di 80 appuntamenti all'anno, in padiglioni fieristici e su area pubblica. Attualmente è presente in sette regioni e 20 località, gestendo circa 5.000 operatori.