Venerd́ 05 Giugno05:02:33
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Accusato di inversione contromano sulla Consolare: cancellata multa da 415 euro

La targa dell'auto protagonista dell'infrazione era diversa da quella della persona sanzionata

Attualità Rimini | 07:21 - 03 Maggio 2020 Tratto della Consolare Rimini-San Marino Tratto della Consolare Rimini-San Marino.

Si è visto recapitare un verbale da 415 euro, infliggere la sospensione della patente per sei mesi e la decurtazione di dieci punti per un'infrazione che aveva fermamente negato e che alla fine del procedimento giudiziario è risultata appunta non compiuta. Davanti al Giudice di Pace è emerso infatti che la targa dell'auto, protagonista dell'infrazione, era diversa da quella del sanzionato, un 37enne di Cesena: differiva di una sola lettera. Quel verbale, annullato a seguito di sentenza del Giudice di pace, divenuta definitiva, è costato alla Prefettura di Rimini il pagamento delle spese processuali, 300 euro. La vicenda risale al 2019: la Polizia Stradale di Rimini aveva notificato al 37enne un verbale, contestandogli un'inversione del senso di marcia e la circolazione contromano sulla strada consolare Rimini-San Marino. Il giovane negò fermamente di aver compiuto quella manovra: si trovava infatti sul posto di lavoro, nel cesenate, e la sua automobile era parcheggiata, quindi nessun'altro l'avrebbe comunque utilizzata. Fu sorpreso, inoltre, anche dal provvedimento di sospensione della patente e dalla decurtazione dei punti: la violazione non era stata contestata immediatamente - gli agenti della pattuglia erano impiegati in una scorta, ma hanno avuto modo di assistere alla manovra - e quindi, anche se l'automobile del 37enne fosse stata protagonista dell'inversione di marcia, non ci sarebbe stata certezza sul conducente autore della manovra. Il legale del giovane, l'avvocato Lisa Pironi, ha chiesto gli accessi agli atti, ottenendo però solo una copia del verbale; a quel punto non ha potuto fare altro che impugnare il verbale stesso. La Prefettura, costituitasi in giudizio, ha depositato la relazione di servizio (atto precluso all'avvocato del ricorrente) e da essa il Giudice di Pace ha potuto verificare un elemento fondamentale: la targa dell'automobile protagonista della violazione differiva di una lettera da quella del 37enne. Da qui l'annullamento del verbale e l'accoglimento del ricorso promosso dall'avvocato Pironi.