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AUDIO Ciclismo: dal 4 maggio si torna a pedalare, lo conferma anche Davide Cassani

Il Dpcm parla di sport per professionisti e amatori: lo si dovrà fare entro i confini regionali

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Sport Rimini | 10:20 - 29 Aprile 2020 Davide Cassani Davide Cassani.

In attesa che Regione e Provincia emanino ordinanze specifiche per il territorio emiliano-romagnolo e riminese e che il decreto venga convertito in legge dal Parlamento con tutti gli adeguamenti del caso, interpretando alla lettera la parte dell'ultimo Dpcm in cui si parla di sport è chiaro che «si potrà fare attività fisica e motoria purché nel rispetto delle distanze di sicurezza, in bici come a piedi». Lo sottolinea Davide Cassani, commissario tecnico della nazionale italiana ciclisti e presidente dell'Azienda promozione turistica romagnola.

«Penso che non ci siano dubbi: si può andare in bici nel senso di “sport a livello individuale”. Nell'ultimo decreto non si parla di confini comunali o provinciali, dovrebbero essere validi quelli regionali. Quindi non si potrà caricare la bici sull’auto e andare a 30-40 chilometri per allenarsi».

La partita delle Granfondo sembra ormai chiusa: «Sono contesti pericolosi perché di massa e penso sia abbastanza complicato poterne fare una quest'anno. La Nove Colli è già stata rinviata, così come altre gare in tutto il territorio nazionale. Mi auguro che nei mesi di settembre e ottobre ci sia la possibilità di farlo, perché vorrà dire che la pandemia sarà pienamente sotto controllo». Ragionamento simile per le gare del settore professionistico: «La speranza è poter gareggiare tra la fine luglio e agosto. Tra poco dovrebbe uscire il calendario con le nuove date, ma è ovvio che si correrà soltanto quando sarà garantita la massima sicurezza».

Assieme a Stefano Baldini e Alberto Tomba, Cassani è testimonial per il rilancio turistico-sportivo della Riviera: «Noi romagnoli siamo ottimisti perché nelle difficoltà riusciamo a trovare le chiavi giuste, anche se in questa situazione è complicato. Abbiamo portato una solida campagna di comunicazione per mostrare quel che sarà la nostra Regione subito dopo il Coronavirus, per far vedere ai turisti che qui si può venire perché ci sono le cautele del caso». Quindi non resta che aspettare e vedere quale sarà l'andamento del contagio nelle prossime settimane, perché solo questo determinerà le eventuali, ulteriori aperture.

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