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Santarcangelo: piadineria riapre per l'asporto, nessuna chiamata 

Proprietario: "La chiusura prolungata causata del coronavirus è stata una batosta"

Attualità Santarcangelo di Romagna | 18:18 - 27 Aprile 2020 Piadineria alla scalinata Piadineria alla scalinata.

Primo giorno di asporto di cibo consentito nei locali pubblici dell' Emilia-Romagna (previsto per rosticcerie e gelaterie), ma al telefono della 'Piadineria alla scalinata' di Santarcangelo di Romagna (Rimini) non arrivano telefonate. Una mattina di lavoro girata a vuoto. "Non c'è stato alcun ordine, la cosa è ancora nuova. La gente che passa è, giustamente, ancora poca", spiega all'Ansa la titolare Lorella Pirini dal suo negozio che si trova nel cuore del borgo romagnolo. Fuori in effetti c'è pochissima gente e qualcuno sta in coda fuori da farmacia e tabaccheria. La fase due del take-away è vista dalla 'piadinaia' come "vincolante". Il cliente al telefono deve concordare l'orario esatto del ritiro in modo da scongiurare assembramenti fuori dai locali. Dopo un anno, il 2019, giudicato come "strepitoso", la chiusura prolungata causata del coronavirus è stata una batosta, spiega Pirini: "Abbiamo scelto di chiudere il 9 marzo, ben prima che ci venisse imposto, perché ci sembrava di fare un gesto civile, in accordo con altri commercianti della città. È stato un periodo difficile perché siamo abituati a lavorare e a stare in mezzo alla gente". E adesso? "Adesso siamo preoccupati per il nostro futuro, non sappiamo come andrà. A Santarcangelo siamo legati al turismo. La stagione di eventi va da aprile a novembre". Degno di nota l'aiuto del proprietario del negozio: "Ci ha abbonato un mese di affitto - ha detto la locataria - Un gesto che non dimenticherò mai". (Ansa).