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Cibo da asporto, Indino: "Anche l'Emilia-Romagna riconosca questa opportunità"

Il presidente di Confcommercio provinciale: "Deve accadere anche nella nostra provincia"

Attualità Rimini | 08:12 - 27 Aprile 2020 Gianni Indino Gianni Indino.

Diverse Regioni hanno aperto con apposite ordinanze alla possibilità di vendita di cibo per asporto per i pubblici esercizi. «Non è certo la soluzione definitiva – spiega Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini - ma un modo per consentire alle aziende di avere un po’ di liquidità, necessaria a fare fronte alle spese correnti che continuano ad andare avanti mentre gli incassi si sono fermati da più di un mese. Una situazione che si rende ogni giorno più insostenibile e per cui qualsiasi piccolo passo verso la riapertura diventa un segnale positivo e un’iniezione di fiducia per il futuro. Sussistono le modalità, le procedure, i dispositivi e gli spazi per la preparazione e la vendita per asporto in maniera sicura sia per i lavoratori, sia per i clienti».

La Regione Emilia Romagna è in procinto di riconoscere questa opportunità alle aziende: «Insistiamo affinché ciò accada anche nella provincia di Rimini, che in questo periodo di emergenza si è già confrontata a lungo con restrizioni ben maggiori rispetto ad altri territori, con sacrifici enormi da parte di tutti. Se vogliamo arrivare alla riapertura dei pubblici esercizi, fiore all’occhiello della nostra tradizione enogastronomica e della nostra proverbiale ospitalità, sarebbe opportuno consentire questo passo in avanti che, seppur piccolo, può permettere loro di riprendere a camminare con le proprie forze e per molte significherebbe allontanare il rischio di una chiusura definitiva».