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Le celebrazioni del 25 aprile nel riminese: cerimonie simboliche e iniziative online

Ecco come Riccione, Misano e Poggio Torriana hanno celebrato la Liberazione

Attualità Misano Adriatico | 12:42 - 25 Aprile 2020 Il tricolore illumina Misano Il tricolore illumina Misano.

Misano Adriatico: questa mattina (25 aprile) il Sindaco Fabrizio Piccioni, con al fianco il Presidente dell’ANPI di Misano Adriatico, Nicola Semprini, ha deposto corone davanti ai tre luoghi della città dedicati ai caduti: al monumento di fronte alla Residenza comunale, ai giardini di Piazza Matatia che dal 2016 Misano ha voluto dedicare alla famiglia ebraica e alle vittime della shoah, al monumento a Misano Monte in via Saffi.

Riccione: l'amministrazione comunale in una nota: "Quest'anno il 25 aprile non siamo stati fisicamente vicini per commemorare il 75° anniversario della Liberazione d'Italia, ma questa distanza fisica non ci ha impedito di essere una comunità che mai come ora rivive la propria storia, perché anche oggi siamo nella necessità di ricostruire il nostro mondo e la nostra identità". A causa della pandemia per il Covid 19, le cerimonie, diversamente dagli anni passati, non hanno previsto la presenza di pubblico. Alle 11, sono state deposte corone da parte del sindaco Renata Tosi dinanzi al Monumento dei Caduti nei Giardini del Municipio e al Monumento dell'eroe Salvo D'Acquisto, in viale Ceccarini con la partecipazione del presidente dell'ANPI di Riccione, Danilo Trappoli.  

Coriano: 
nelle prime ore del mattino (25 aprile) l'amministrazione comunale di Coriano ha reso omaggio alla memoria di tutti coloro che hanno perso la loro vita per la Libertà del nostro Paese e che vengono ricordati nei luoghi simbolo del territorio. Nel rispetto delle normative contingenti al momento, a nome di tutti i cittadini, una persona per luogo ha deposto le corone in ricordo di quei tristi momenti lontani nel tempo ma vicini nello spirito che tanto hanno segnato la nostra storia e la vita di tanti nostri concittadini, 80 militari e 200 civili. Simbolicamente le corone sono state deposte da tutti coloro che in questi anni hanno mantenuto alta la memoria di chi ci ha lasciato ed è stata senza la presenza di alcuno in onore di tutti coloro che ci hanno lasciato in questa nuova battaglia che stiamo affrontando. Come ogni anno le corone sono state deposte al "Monumento ai Caduti" di Coriano, al cimitero di Coriano  dove ha sede la cappellina dedicata ai militari caduti in guerra, presso il luogo dedicato alla strage delle Saline dove in un sol momento persero la vita 80 civili, alle steli di Cerasolo e Mulazzano rispettivamente dedicate ad Aristodemo Ciavatti e Vittorio Giovagnoli e Libero Pedrelli, al cimitero di Monte Tauro  dove giace Don Antonio Marcaccini e presso il "Ridge war Cinitery" luogo di sepoltura di oltre 2000 giovani giunti da ogni angolo del mondo per difendere con noi la Libertà.