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Incontro in Regione: nel territorio riminese restano i blocchi stradali

Permane anche la chiusura al pubblico per gli arenili e lungomari

Attualità Rimini | 09:06 - 25 Aprile 2020 Blocchi stradali nel riminese Blocchi stradali nel riminese.

Si è svolta venedrdì sera 24 aprile la riunione del Ccs (Centro Coordinamento Soccorsi),  convocato dal Prefetto, con la partecipazione del Presidente della Regione, del Sottosegretario alla Presidenza della Regione, del Presidente della Provincia e di tutti i Sindaci.
Nel corso dell’incontro si è fatto un ulteriore significativo passo verso un sostanziale allineamento al resto della Regione con riferimento alla possibilità di riavviare alcune attività sia produttive che commerciali.
In particolare, nel territorio riminese si confermano le disposizioni su blocchi stradali e i controlli in strada fino al 3 maggio.
Questa misura di controllo in strada, unica in Emilia Romagna, consentirà, anche in un percorso graduale fino al 3 maggio, di non abbassare la guardia sul contenimento sociale, gli spostamenti e la mobilità. Infatti, valgono ancora le disposizioni di chiusura delle attività e di spostamento, se non per necessità, lavoro e salute disposte dal Governo, mentre cessano solo quelle ulteriormente restrittive per la provincia di Rimini che si allinea al resto della regione Emilia Romagna.
Al fine di garantire uniformità nella emanazione delle ordinanze sindacali che saranno adottate, a seguito della prossima ordinanza regionale, nel corso della riunione si è chiarito e condiviso l’ambito delle attività conservative e manutentive, specie in vista dell’imminente periodo festivo e in previsione di una movimentazione di persone nonostante la vigenza delle misure restrittive.
In particolare, tutte le aziende che svolgono attività produttive non ammesse possono effettuare, purché nel rispetto del protocollo di cui al punto 10 dell’art. 2 del DPCM 10 aprile 2020, le predette attività manutentive e conservative, ad esclusione di quelle che comportano l’installazione di cantieri edili.  
Nei giorni 26 e 30 aprile e dall’1 al 3 maggio 2020 dette attività manutentive e conservative sono comunque vietate.
Permane poi la chiusura al pubblico per gli arenili in concessione e liberi, le aree adiacenti al mare, i lungomari, le aree attrezzate a libero accesso, comprese quelle per attività ludiche, i servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico.