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La Regione apre una sezione web dedicata al 75esimo anniversario della Liberazione

Il presidente dell'Assemblea Emma Petitti: "Festeggiare il 25 aprile quest'anno avrà un valore speciale"

Attualità Emilia Romagna | 13:32 - 24 Aprile 2020 Emma Petitti Emma Petitti.

In occasione del 75° anniversario della Liberazione, quest'anno celebrato senza la possibilità di manifestazioni e cerimonie pubbliche, il presidente dell'Assemblea legislativa Emma Petitti presenta un nuovo portale del Parlamento regionale.

Si tratta una speciale sezione dedicata al 25 aprile in cui è possibile rintracciare virtualmente tutti i partner scientifici dei progetti che ogni anno accompagnano i ragazzi delle scuole emiliano-romagnole in centinaia di esperienze e viaggi studio per conoscere i luoghi significativi del '900 con la guida di testimoni ed esperti, in linea con quanto previsto dalla legge regionale 3/2016 .

Il portale si apre con una lettera della Presidente agli studenti dell'Emilia-Romagna per ricordare l'importanza della testimonianza e della conoscenza della storia nel quale si ribadisce che "l'Assemblea continuerà a sostenere tutte le iniziative rivolte ai ragazzi che promuovono esperienze di conoscenza delle vicende storiche e dei luoghi simbolo del secolo scorso".

"Oggi- scrive il presidente Petitti agli studenti- anche queste nostre proposte 'sul campo', come le vostre lezioni in aula, sono state sospese. Non si deve invece arrestare lo studio della storia che ci rende cittadini più consapevoli e quindi più liberi. Per questo festeggiare la Liberazione quest'anno avrà, credo, un valore speciale e potrà farci sentire ancora più uniti e consapevoli delle preziose conquiste civili che ci sono state consegnate".

Il pensiero di Emma Petitti va alla generazione dei testimoni che hanno vissuto la Liberazione e la storia di rinascita del nostro paese. "Anche gli ultimi testimoni, donne e uomini che hanno vissuto la Liberazione, rimarranno chiusi nelle loro case. I nostri anziani sono i soggetti più a rischio e molti di loro ci hanno lasciato proprio in questi giorni senza nemmeno poter ricevere l'ultimo saluto e un pubblico tributo di riconoscenza. Il pensiero di questa generazione che se ne va in silenzio mi rattrista profondamente. Cogliere l'eredità di diritti e libertà consegnataci con tanto sacrificio è per noi un dovere".