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Riccione: bambina scrive al Presidente Mattarella, "Mi faccia tornare a scuola"

Un appello condiviso dal sindaco Tosi: "Nell'insegnamento il rapporto umano è insostituibile"

Attualità Riccione | 12:41 - 24 Aprile 2020 Una bambina riccionese ha scritto al presidente Mattarella Una bambina riccionese ha scritto al presidente Mattarella.

"Caro signor Mattarella, scusi per il disturbo sono A. e faccio la terza elementare, le volevo chiedere se è possibile riaprire la scuola". Esordisce così la lettera che una piccola riccionese ha scritto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Papà, chi è la persona più importante in Italia? - racconta il babbo della piccola - il presidente della Repubblica, le abbiamo risposto noi! Ma perché lo vuoi sapere? E lei c'ha stupito tutti, voglio scrivere una lettera, sono stufa di stare al computer, mi mancano le maestre. E così ha fatto. La lettera l'ho poi ricopiata e inviata per mail al Quirinale, ai giornali nazionali e locali della provincia, poi l'ho messa su Facebook, l'unica che ha risposto subito è stato il sindaco di Riccione".

Ecco cosa scrive la bambina a Mattarella al quale chiede di riaprire le scuole: "Magari - si legge nella lettera - andiamo con la mascherina, i guanti, e tra compagni non ci prestiamo le cose, stiamo meno ore. La prego per favore, riapra le scuole. Io non ci capisco più niente, sai quanti compiti non avrò fatto? Tra video riunioni, schede e video non imparo niente. Anche se le mie maestre sono super brave non riesco ad imparare. A me basterebbe anche andare a scuola da sola con la mia maestra, però questo era solo un esempio per farti capire che io senza scuola sono persa tra le nuvole. Lo so che la metto in difficoltà, però spero che lei mi ascolterà e vedrà la mia lettera". 

"Chissà quanti bambini italiani hanno scritto al nostro presidente Mattarella in questi giorni. Immagino migliaia e noi come Comune di Riccione ci uniamo ad ognuno di quegli appelli - ha detto il sindaco di Riccione Renata Tosi - perché il rapporto umano, si sa, nell'insegnamento è insostituibile. Resto convinta che si debba ripartire, con sicurezza, con tutte le precauzioni del caso, ma l'importante è ricominciare per  le famiglie, per le tante attività, per i cittadini e studenti".