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Rimini immagina la sua fase due: palestre e delivery all'aperto e occupazione suolo pubblico gratis

Bisognerà garantire il distanziamento in ogni modo: allo studio anche nuove ciclabili e aree pedonali

Attualità Rimini | 12:12 - 24 Aprile 2020 La conferenza stampa di questa mattina con gli assessori Sadegholvaad e Frisoni La conferenza stampa di questa mattina con gli assessori Sadegholvaad e Frisoni.

Bisognerà attendere le nuove prescrizioni in merito, prima fra tutti la nuova ordinanza della Presidenza del consiglio, assieme alla declinazione regionale e alle traduzioni locali attraverso specifiche ordinanze, fra cui quella balneare. Ma nulla impedisce all'amministrazione di Rimini di programmare la città che verrà quando il lockdown sarà allentato per permettere a tutti di respirare, anche dal punto di vista economico. Perché le misure in corso dovranno essere rispettate finché non ci sarà un vaccino e finché la pandemia da nuovo Coronavirus non sarà effettivamente debellato.

Quindi bisogna immaginare un grande "Open space" per una fase di transizione in cui ci saranno «più piste ciclabili e più aree pedonali», come ha annunciato l'assessora alla mobilità Roberta Frisoni durante la conferenza stampa di venerdì mattina, o ancora in cui «grazie alla modifica degli assi stradali e all'occupazione gratuita di maggiore suolo pubblico, gli esercizi commerciali potranno garantire l'erogazione di servizi assieme alla tutela della salute pubblica e del distanziamento sociale», che sarà la prerogativa di quest'anno di convivenza con il virus, come ha anticipato l'assessore alle attività economiche e igiene pubblica Jamil Sadegholvaad. «La Tosap sarà ricalibrata rispetto all'effettiva capacità di rendita del nuovo suolo occupato», prosegue, «abbiamo inoltre stanziato 400 mila euro come comune per rimborsare per due o tre anni l'Imu ai locatori che decideranno di abbassare dal 20 al 30 per cento il canone mensile, in modo da incentivare la creazione di una no tax area».

Fra le altre ipotesi al vaglio il ricorso alle aree verdi per poter «fare attività fisica, anche da parte delle palestre e delle associazioni sportive che lo necessitino» come anche l'estensione della possibilità di consegnare pasti anche in spiaggia, dove gli ombrelloni dovranno essere appositamente distanziati per permettere il minor contatto tra le persone e quindi la conseguente riduzione nella propagazione del virus.

«Molte delle strategie che immaginiamo seguono la programmazione pluriennale di una città ecosostenibile, così come l'abbiamo immaginata come amministrazione fin dall'inizio», sottolinea Frisoni. «La nuova ordinanza balneare dovrà tenere conto di tutti questi aspetti ma sono fiduciosa in un proficuo dialogo tra le parti per consentire la partenza più serena e sicura della prosima stagione estiva».


Nel dettaglio

SPIAGGIA. Fruibilità con delivery (pranzo e cena sotto l’ombrellone) dalle ore 12 alle ore 24. Possibilità di mangiare in spiaggia fino a tarda sera, ‘allungando’ gli orari di fruizione della parte a mare.

PARCHI. Favorire fruibilità in sicurezza con delivery, piazzole, spazi e strutture per pc nic distanziati, disponibilità ad ospitare all’aperto l’attività della palestre cittadine.

NUOVO SUOLO PUBBLICO. Più spazio ai pubblici esercizi, dando ai clienti di tornare agli incontri e all’utilizzo della città in totale sicurezza. Messa a disposizione gratuitamente di più metratura per occupazioni suolo pubblico in tutta la città, dal mare al centro storico, alle aree periferiche della città. Una possibilità per le aree più conosciute (triangolone, piazza Tripoli, piazza Pascoli, piazzale Gondar) e in generale per tutte le aree diffuse in corrispondenza dei locali e dei negozi di vicinato. Si potrà partire con sperimentazioni per allargare gli spazi per vetrine, negozi, passeggiate, anche rimodulando temporaneamente assi stradali (esempio, i viali delle Regine). In definitiva, si tratta di una sorta di Cosap 2, completamente gratuita, a garanzia delle imprese e a tutela di residenti e turisti

DEHORS. Verrà formalmente richiesto dal Comune di Rimini a Prefettura e Soprintendenza di sostenere, accompagnare, monitorare queste nuove misure. Sui de hors, essendo strutture reversibili, verrà richiesto si possa estendere l’autorizzazione a durata biennale, passando così dalla logica della temporaneità stretta alla logica della gestione di processi in una fase ancora emergenziale. Più spazi per avere meno contagi 
Il lavoro su ‘Rimini Open Space’ viene accompagnato in questi giorni dall’attività di analisi e ipotesi di rimodulazione su Cosap e parte variabile della Tari.