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Flashmob antivirus il 25 aprile nei negozi di Rimini e Riccione, alle 22 scatta "Accendiamo il futuro"

L'iniziativa dimostrativa di albergatori e commercianti, la Prefettura però boccia l'iniziativa

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Eventi Rimini | 09:35 - 24 Aprile 2020 Centro storico di Rimini Centro storico di Rimini.

Sabato 25 aprile è in programma a Rimini e Riccione un particolare flashmob nato dall'idea di alcuni albergatori riminesi del gruppo Facebook "Tutti uniti per Rimini", oggi ribattezzato "Tutti uniti per la Riviera Romagnola". L'iniziativa si intitola "Accendiamo il futuro - 25 Aprile" e si è estesa in poco tempo a macchia d'olio: inizialmente doveva solamente riguardare il lungomare, ma poi vi hanno aderito commercianti, ristoratori, titolari di bar di tutta Rimini e Riccione.

I partecipanti accenderanno le luci dei loro esercizi commerciali alle 22, le spegneranno per cinque minuti per poi infine riaccenderle per tutta la notte. Un modo per mostrare alla cittadinanza la differenza tra una città viva, grazie alle attività, che costituiscono il suo cuore pulsante, e una città spenta.

A esprimere parere negativo rispetto alla proposta però è stato il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) coordinato dalla Prefettura che ha valutato negativamente la richiesta avanzata al Comune di Rimini di dare il patrocinio all'iniziativa. «L'iniziativa non è autorizzabile», scrive la Prefettura in una nota stampa, «perché in contrasto con le disposizioni attualmente in vigore che impongono il divieto generale di mobilità se non per i motivi espressamente indicati nelle norme stesse. Tale manifestazione potrà essere programmata in una data successiva, a seguito dell'introduzione di disposizioni più favorevoli alla mobilità».

Pronta la replica di Emilio Fazio, fra gli ideatori e organizzatori: «L'ordinanza della Regione ci autorizza a recarci nelle nostre strutture per effettuare controlli, fare accertamenti e piccole manutenzioni. Questo non significa che alle 22 saremo tutti nei nostri alberghi e negozi, ma che in questi giorni sono già stati impostati la maggior parte dei timer per poter aderire a distanza all'iniziativa. La Prefettura non può vietarci di fare questo flash mob, perché non abbiamo mai chiesto loro un permesso e perché ci sposteremo nei limiti delle nostre pertinenze, secondo le nostre necessità. Il nostro è un evento pacifico, senza scopo di lucro ma solo dimostrativo, che non vìola nessuna prescrizione».

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