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La Repubblica di San Marino in aiuto alle famiglie: 580 euro a nucleo con possibili integrazioni

Ma l'unione dei lavoratori denuncia: "Permessi parentali e indennità di malattia insufficienti"

Attualità Repubblica San Marino | 12:25 - 23 Aprile 2020 Una famiglia a passeggio al mare (foto da internet) Una famiglia a passeggio al mare (foto da internet).

Il decreto n.63 ha previsto l’introduzione di aiuti economici alle famiglie residenti nella Repubblica di San Marino che si trovano in stato di difficoltà, garantendo ai nuclei famigliari residenti un reddito minimo mensile di 580 euro a nucleo, con importo maggiorato di 150 euro per il coniuge o per convivente more uxorio o per il contraente l’unione civile, di 50 euro per ogni altro convivente del nucleo famigliare e del 50 per cento del canone mensile di affitto dell’unità abitativa di residenza.

L'Unione sanmarinese dei lavoratori (USL) però ne denuncia alcuni aspetti: «Vengono escluse dal beneficio le persone che detengono somme di denaro o strumenti finanziari pari o superiori a 6 mila euro presso istituti di credito e finanziari. Il permesso parentale straordinario per nuclei familiari si dimostra insufficiente ma anche di difficile applicazione. Il monte ore previsto di 150 ore per ogni nucleo non è adeguato per fronteggiare le difficoltà familiari. Inoltre quando riprenderà il lavoro, non verrà lasciata la possibilità di usufruire delle ferie, vista la necessità di recuperare le attività arretrate. Questa misura va estesa». Oltre a questo va considerata un'altra carenza: «L'indennità di malattia tratta le medesime situazioni in maniera diversa a seconda che un soggetto ricada nel decreto 62 o nei precedenti, scelta non ammissibile, differenziazione profondamente discriminatoria alla quale ci opporremo con forza».

Infine l'USL aggiunge che occorre riaprire un confronto con le organizzazioni sindacali per trovare la soluzione più condivisa e tutelante per tutti.