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Parte oggi la sperimentazione su 120 volontari del vaccino anti Coronavirus al Jenner Institute

La notizia durante la videoconferenza tra il sindaco Gnassi e il ricercatore riminese Gorini

Attualità Rimini | 11:11 - 23 Aprile 2020 Il sindaco Andrea Gnassi incontra in videoconferenza il ricercatore riminese Giacomo Gorini Il sindaco Andrea Gnassi incontra in videoconferenza il ricercatore riminese Giacomo Gorini.

Comincia oggi, giovedì 23 aprile, al Jenner Institute di Oxford, nel Regno Unito, la sperimentazione del vaccino anti Coronavirus sugli esseri umani, con i primi 120 dei 500 volontari (in estate ne saranno coinvolti 5 mila) coinvolti in questa prima fase. Lo studio sta impegnando in prima persona anche il 31enne ricercatore riminese Giacomo Gorini, che anticipa: «A settembre vedremo i primi risultati. Ci sono ancora tante cose da scoprire, la scienza si sta scatenando. Tutto il mondo sta lavorando su vaccino e trattamenti e questo mi rende ottimista. Se non è il nostro vaccino sarà un altro, qualcosa verrà fuori».

La notizia è stata condivisa con il sindaco della sua città Andrea Gnassi, che lo ha incontrato in videoconferenza per ringraziarlo da parte di tutta la città per il lavoro che sta conducendo per sviluppare un vaccino contro la Covid-19.

Gorini racconta come sta andando la ricerca che promette di creare un precedente, anche a livello mondiale: «Al Jenner Institute ci stiamo muovendo con un’efficienza che mi lascia incredulo, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche dal punto di vista organizzativo. È tutto pronto a partire e la tabella di marcia è estremamente favorevole, tanto che potremmo essere i primi al mondo ad avere dei risultati un vaccino: la professoressa Gilbert che gestisce il progetto si dice positiva all’80 per cento che il vaccino funzionerà. E se lo dice un’esperta di un istituto che è un’eccellenza mondiale, ne sono convinto anche io». Al momento ci sono centinaia di candidati, in Inghilterra come nel resto del mondo.

Fino alla scorsa settimana Gorini è stato impegnato nella produzione della proteina spike sulla superficie del virus «che sarà utilizzata per vedere se i pazienti volontari sviluppano una risposta anticorpale specifica». Il suo lavoro riprenderà quando sarà ora di caratterizzare le risposte immunitarie. «Anche noi ricercatori andiamo in laboratorio solo quando strettamente necessario, siamo molto attenti al distanziamento sociale, poche persone alla volta. Ora che passo più tempo a casa mi sto impegnando a comunicare il lavoro che stiamo facendo, penso sia un dovere da accademico». Il giovane ricercatore ne ha approfittato per plaudere le scelte fatte per proteggere il territorio riminese. «Ho seguito la tua prima comunicazione con grande commozione, con l'animo sono sempre stato in Italia e a Rimini, sono andato in lockdown con voi. Sono stato da subito molto d'accordo con la linea dell'amministrazione comunale, gestendo quelli che una volta erano problemi e che ora ci mancano per la loro semplicità».

Il video della conversazione è disponibile sulla pagina Facebook del Comune.