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Una lettera contro la nuova antenna a Viserba: "Costruita a 50 metri da case con bambini e anziani"

Il lettore Enzo Succi accusa: "classe dirigente colpevole"

Attualità Rimini | 15:48 - 22 Aprile 2020 I lavori per l'antenna a Viserba I lavori per l'antenna a Viserba.

A Viserba ha fatto discutere l'avvio dei lavori per l'installazione di una nuova antenna telefonica per la compagnia Iliad. L'associazione Quartiere 5 si è unito alla protesta dei cittadini, avviando una petizione online. Uno dei residenti nella via interessata dall'installazione dei lavori, il sig. Enzo Succi, ci ha inviato una lettera nella quale denuncia la sua preoccupazione. Di seguito la lettera.

Buonasera,
scrivo questa lettera come un naufrago scrive un messaggio da mettere in una bottiglia per affidare la sua salvezza alle onde del mare.
Sono le onde elettromagnetiche che incombono e trapassano i muri dell'asilo, del circolo per anziani e le ossa del mio cranio e non mi faranno più dormire tranquillo per il resto della mia vita.
Abito a Viserba in Via Sacco e Vanzetti e giovedì 18 aprile sono stato svegliato dal rumore di una ruspa che scavava a un metro dalla mia proprietà. Due giorni dopo sono venuto a sapere che si trattava di lavori per costruire un traliccio alto 25 metri, per trasmettere in alta frequenza i segnali telefonici e dati. Rimango sbalordito e penso sia un opera abusiva, allora chiamo i vigili che tempestivamente arrivano, ma non possono far altro che un verbale con sanzione per mancata esposizione del cartello di segnalazione dei lavori. Allora telefono all’Arpa e all' Ufficio Suop del Comune di Rimini e mi sento dire, dall'Ing. Frisoni, che il dirigente Ing. Piacquadio ha firmato l'autorizzazione  dopo parere favorevole di Arpae. Il ripetitore in fase di realizzazione si trova in mezzo ad un centro residenziale a 10 metri dalla mia finestra, a 150 metri da un asilo, a 100m da un centro anziani e a meno di 50 metri ci vivono e dormono almeno 30 bambini con le rispettive famiglie. Chi ha dato questa autorizzazione? Quali danni alla salute può fare non lo sa nessuno in questo momento,  quindi il criterio di agire secondo cautela dove è finito? I cittadini a Rimini non contano più nulla ? Il futuro dei bambini che è il futuro di un paese non conta più niente? Contano solo i soldi della Iliad perché questa è la compagnia telefonica che gestisce il ripetitore. Perché non se lo mette Gnassi davanti casa sua?
Ormai le persone tutte sanno più  che leggere scrivere e far di conto e non si può nascondere la pericolosità di un tale ripetitore per la salute delle persone costrette a viverci sotto (si legga la pubblicazione scientifica dell' Istituti Ramazzini di Bologna). A me è venuta l'ansia e la tachicardia solo a vederlo costruire, quindi anche l' effetto psicologico è da tenere in considerazione: cioè alcuni si potrebbero ammalare anche se fosse innocuo solo al pensiero che ti fa venire un tumore o la leucemia o chissà cosa altro. Che paese è questo dove ai cittadini si fanno queste sorprese? Qui siamo in un quartiere residenziale a edilizia convenzionata, quindi persone modeste che vivono di lavoro e sacrifici, abbiamo comprato casa con l'edilizia agevolata nel Pep Viserba e paghiamo il mutuo da 15 anni, ci viene da piangere a vedere la svalutazione anche economica del valore dei nostri edifici che non avranno più mercato, chi viene a vivere sotto un traliccio di 25 metri? E dove possiamo andare per salvaguardare la salute dei nostri bambini e la nostra? Chi ce li da altri soldi per andare via, che ancora dobbiamo finire di pagare il mutuo? Viene voglia di non pagare più le tasse, di non votare più queste persone che calpestano anche il diritto alla salute delle persone pur di raggiungere un obiettivo economico. Non so cosa altro dire se non che sono disperato, non tanto nel vedere il poco senno delle persone che pur di vivere senza lavorare affittano il terreno a queste compagnie telefoniche, pensando di essere furbi, di aver fatto l'affare del secolo, purtroppo chi fa il furbo lo fa sempre a scapito di qualcun altro, ma gli altri non contano, o almeno non contano più, chissà quando è avvenuto questo cambiamento nelle teste delle persone! Ma quanto più sono sbalordito pensando alla classe dirigente: sono loro i veri colpevoli. I telefoni servono, ma servono di più le persone che li usano, non credo che non ci fosse un altro posto.
Pensate a ciò che fate prima di firmare un'autorizzazione. Trovate un'ubicazione più lontana dal centro abitato e dall'asilo.