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"Negozi e mercati riaperti subito. Tasse locali azzerate": le richieste di Confesercenti Rimini

Viene chiesta anche una legge nazionale che cancelli gli affitti per i due mesi di chiusura dei negozi

Attualità Rimini | 12:46 - 22 Aprile 2020 Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini Il presidente di Confesercenti Rimini Fabrizio Vagnini.

Aperture negozi e mercati da subito, agevolazioni aggiuntive sugli affitti, interventi per accompagnare le piccole imprese verso la sopravvivenza. Il presidente Confesercenti Rimini, Fabrizio Vagnini, interviene sulla Fase 2 in tempi di emergenza Covid-19. Vagnini chiede che i negozi possano aprire subito, facendo entrare una o due persone alla volta e nel rispetto di tutte le norme precauzionali,  e che possano tornare in attività anche gli ambulanti, in quanto all'aria aperta i distanziamenti si possono mantenere più facilmente. Servono però anche agevolazioni ai commercianti: cancellazione delle tasse locali per il 2020, o almeno azzeramento della Tari per i mesi di chiusura dei negozi, visto che l'immondizia non è stata prodotta. Per il problema affitti Confesercenti Rimini invoca una legge nazionale che impedisca la riscossione dell'affitto per i due mesi nei quali le attività sono state chiuse. Ma non basta: viene chiesta anche una ri-negoziazione degli affitti e la reintroduzione della cedolare secca del 20%. Infine Confesercenti Rimini propone un credito di imposta al 100% invece dell'attuale 60%. "Un aspetto da tenere in conto, è che le entrate annue dello Stato, per il 35% sono basato sull'iva; se chiude una piccola impresa, che sono la stragrande maggioranza, prima di tutto lo Stato perderebbe un'entrata, ma l'aspetto più grave è che le persone disoccupate si andrebbero ad aggiungere a quelli che richiedono il reddito di cittadinanza, oppure si aggiungerebbero alle fila della Caritas o peggio ancora si potrebbe verificare la situazione della crisi del 2008 quando ci sono stati tanti suicidi", evidenzia nella nota Fabrizio Vagnini.