Venerd́ 30 Ottobre04:51:26
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

No alla nuova antenna telefonica a Viserba: scatta raccolta firme online

La promuove l'associazione Quartiere 5 facendosi portavoce della protesta dei cittadini

Attualità Rimini | 12:36 - 22 Aprile 2020 Lavori di installazione dell'antenna (foto di un lettore) Lavori di installazione dell'antenna (foto di un lettore).

L’associazione Quartiere 5 si unisce alla protesta dei cittadini per l'installazione dell'antenna Iliad a Viserba, in via Sacco e Vanzetti. "No" deciso a una nuova antenna a trecento metri da una scuola elementare e all'interno di un centro abitato densamente popolato: per questo l'associazione promuove una raccolta firme sul web. L'associazione chiede una verifica puntuale e precisa di tutti i parametri di sicurezza.

La petizione

Innegabile che la tecnologia abbia permeato le vite di tutti.
Tutti utilizziamo costantemente lo smartphone per comunicare a voce, per inviare i messaggi, per “chattare”.
Tutti desideriamo essere sempre connessi e fruire dei vantaggi della tecnologia. Senza il cellulare, insomma, ci sentiremmo saremmo persi e spaesati.
Ma le antenne/ripetitori?
I ripetitori e le stazioni radio per la telefonia mobile sono installati ovunque.
Molti di questi ripetitori sono posizionati a pochi metri di distanza dalle case private o nei pressi di edifici pubblici come scuole, con evidenti preoccupazione per i cittadini e gli utenti.
Con questa petizione vogliamo portare l'attenzione su un nuovo ripetitore ILIAD che stanno installando (in questi giorni di pandemia) a Viserba, a pochi metri di distanza da palazzine abitate da adulti e bambini, a meno di 300 metri da un asilo e a poche centinaia di metri dal polo studentesco.
Senza considerare che il punto di installazione è strategico sia a livello di passaggio pedonale che di mezzi: ogni giorno centinaia di bambini e ragazzi percorrono la pista ciclo-pedonale ubicata proprio a lato del futuro ripetitore.
Tutto questo è accettabile?
Chiediamo alle autorità di verificare e di bloccarne l'installazione qualora non persistano le condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini.