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Rimini: slitta pagamento imposte comunali. Il Comune stima una perdita di 25,3 milioni

La preoccupazione dell'assessore Brasini: "Questo inciderà sui servizi garantiti ai cittadini"

Attualità Rimini | 13:57 - 21 Aprile 2020 Palazzo Garampi, sede del Municipio di Rimini Palazzo Garampi, sede del Municipio di Rimini.

La V commissione consigliare di Rimini ha dato parere favorevole alle misure eccezionali per fronteggiare l'emergenza economica e sociale in conseguenza della pandemia da Covid-19. La delibera, che sarà votata dal consiglio comunale, racchiude alcuni provvedimenti già messi in campo dall'amministrazione comunale, come rimarca una nota da palazzo Garampi: la sospensione fino al 31 luglio 2020 della scadenza della prima rata della Tassa sui rifiuti (Tari), prevista al 31 maggio 2020; la concessione di una tolleranza rispetto alle scadenze di pagamento e di non applicare sanzioni, sino al termine del 31 luglio 2020, a tutti coloro che risulteranno non aver effettuato il versamento del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), oltre che del canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari e dell'imposta Comunale sulla pubblicità̀ alle scadenze previste; la proroga al 31 luglio 2020 del versamento delle tariffe per dell'uso degli impianti sportivi comunali e delle tariffe dei servizi educativi (a partire dal bimestre gennaio – febbraio 2020). A queste misure si aggiunge lo spostamento della scadenza del riversamento dell'imposta di Soggiorno fino al 16 luglio, deliberato dalla Giunta comunale. L'amministrazione comunale precisa che si tratta di prime misure, in attesa di capire quale sarà il preciso quadro normativo post Covid-19. Ma l'assessore Gianluca Brasini avvisa: "L'Anci stima un calo del 53% delle entrate tributarie e del 22% dell'entrate tariffarie per i Comuni", con ovvie ripercussioni sui bilanci, ma anche sui cittadini, sui servizi che i Comuni garantiscono ("raccolta rifiuti, trasporto pubblico e servizi sociali"). Per il Comune di Rimini si stima una perdita di entrate di 25,3 milioni sul Primo Semestre 2020. Brasini evidenzia: "La crisi da pandemia produrrà̀ senza dubbio grosse criticità nei bilanci degli enti locali dei prossimi anni e anche per il Comune di Rimini si apre una fase delicata nella quale sarà imprescindibile una oculata revisione della spesa. Lo stato centrale non può̀ ritardare di molto un intervento diretto, che abbia un respiro almeno triennale e che consenta di ritrovare gli equilibri finanziari in un lasso di tempo ragionevole. In queste ore si parla dello stanziamento di tre miliardi e mezzo per Comuni, province e città metropolitane, frutto del confronto tra Anci, Upi e governo sul Fondo, che serviranno a coprire nell' immediato le perdite di gettito causate dall' emergenza Coronavirus". Inoltre Brasini ricorda le richieste inoltre dall'Anci: "la riduzione degli accantonamenti del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità̀, un'accelerazione e revisione dell'utilizzo dei fondi europei, l'utilizzo di avanzi di amministrazione destinati agli investimenti per il finanziamento di spese correnti connesse con l'emergenza e per fronteggiare eventuali squilibri di bilancio".