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Fattura elettronica regime forfettario: quali sono le novità

Dal 1° gennaio 2020 sono stati attivati i nuovi requisiti di accesso e le nuove tassazioni

Attualità Nazionale | 08:04 - 27 Aprile 2020 Regime forfettario, fattura elettronica Regime forfettario, fattura elettronica.

Le novità introdotte nel nuovo Decreto Fiscale 2020 hanno modificato nuovamente i limiti e le disposizioni per il regime forfettario, unito al vecchio Regime dei Minimi. Dal 1° gennaio 2020 sono stati attivati i nuovi requisiti di accesso e le nuove tassazioni inerenti al Nuovo Regime Forfettario 2020.
Tra le novità più importanti troviamo i limiti dei ricavi e dei compensi fino a 65.000 euro e l’applicazione della flat tax al 15% (5% in caso di startup a regime forfettario). La flat tax al 20% per i ricavi e compensi fino a 100.000 euro è stata ufficialmente eliminata.

La seconda importante novità riguarda la fattura elettronica, non obbligatoria per i contribuenti nel regime forfettario con un fatturato annuale fino a 30.000 euro per i redditi di lavoro dipendente o assimilati e fino a 20.000 euro lordi per le spese sostenute per lavoro accessorio, per lavoro dipendente e per compensi erogati a collaboratori.
Tutti i contribuenti che scelgono di aderire alla e-fattura in regime forfettario hanno accesso ad incentivi da parte dello Stato Italiano.

Fattura regime forfettario 2020 dicitura e bollo: come funziona?

I contribuenti che possiedono tutti i requisiti per aprire una nuova attività e aderire al regime forfettario non devono superare la soglia dei 65.000 euro inerente al fatturato annuale.
Aderire alla fatturazione elettronica non è obbligatorio ma, per motivi di natura pratica, è consigliato anche ai soggetti titolari di partita Iva a regime forfettario, in particolar modo per coloro che collaborano con grandi imprese e società estere.
Al contribuente regime forfettario che aderisce alla fatturazione elettronica, con il fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche, sarà effettuata una riduzione del termine di decadenza per gli avvisi di accertamento, che sarà ridotto di un anno, passando da 5 a 4 anni.
Il soggetto a regime forfettario deve applicare in fattura la marca da bollo pari a 2 euro, qualora l’importo sia superiore a 77,47 euro. Il bollo in fattura elettronica viene inserito attraverso un apposito codice, generalmente identificato come #RF, che sostituisce il codice dell’Iva ordinaria.
Nella fattura del contribuente forfettario va riportata un'apposita dicitura: "Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015 e dalla Legge n. 145/2018".

Software gestionali per fattura elettronica regime forfettario


I software gestionali per la fatturazione elettronica prevedono soluzioni adatte anche ai lavoratori autonomi, professionisti e startup che aderiscono a regimi agevolati, come il nuovo regime forfettario 2020.

Attraverso soluzioni low cost, è possibile creare una fattura regime forfettario in modo semplice e veloce, compilando i campi con i codici relativi al proprio regime Iva di appartenenza.

Una fattura elettronica regime forfettario deve contenere:

  • Dati anagrafici mittente (ragione sociale o nome e cognome, indirizzo, partita Iva, codice univoco)
  • Dati anagrafici destinatario (ragione sociale o nome e cognome, indirizzo, partita Iva o codice fiscale, codice destinatario)
  • Qualità e quantità beni o servizi;
  • Tutti i dati indicati all’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972;
  • Indicazione al regime forfettario (da inserire nel campo regime fiscale);
  • Dicitura bollo da 2 euro;
  • Contributo INPS 4%.