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Covid-19: Camera Penale di Rimini, "no ai processi telematici, ora si torni in tribunale"

Con il rispetto di tutte le norme precauzionali: "processi telematici non hanno la stessa autorevolezza"

Attualità Rimini | 12:56 - 21 Aprile 2020 Tribunale di Rimini (foto di repertorio) Tribunale di Rimini (foto di repertorio).

Il Direttivo della Camera Penale di Rimini, riunitosi nella giornata di ieri (lunedì 20 aprile), esprime in una nota la propria ferma contrarietà al processo penale telematico, nel momento in cui l'emergenza sanitaria sembra regredire. Come per le attività produttive, spiega nella nota il presidente Alessandro Sarti, anche la giustizia deve tornare ad essere esercitata nelle aule del tribunale, con tutte le precauzioni imposte dalle normative, in quanto il processo penale telematico "risulta incompatibile con i principi costituzionali del giusto processo, del diritto di difesa, nonché della privacy". In particolare, "il processo accusatorio si fonda sul principio della oralità, inteso come presenza fisica delle parti processuali ed assunzione in contraddittorio delle prove all'interno dell'aula giudiziaria", mentre "ogni soluzione alternativa che smaterializzi l'aula e la presenza fisica degli attori processuali deve ritenersi inadeguata e finirebbe col privare il giudizio finale della indispensabile solennità ed autorevolezza".