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Problemi e proposte per la fase due, ne parla anche Confartigianato donne impresa Rimini

Molte sono già autorizzate alla riapertura e hanno attuato il protocollo di sicurezza

Attualità Rimini | 12:07 - 21 Aprile 2020 L'ultima conference call di Donne Impresa Confartigianato Rimini L'ultima conference call di Donne Impresa Confartigianato Rimini.

Da un sondaggio della Camera di Commercio si evince che in Emilia-Romagna le imprese femminili rappresentano oltre un quinto del nostro tessuto imprenditoriale: nella sola Provincia di Rimini le imprese a titolarità femminile erano ben 7450 a fine 2019, più del 21 per cento delle imprese attive.

Questo è il motivo per cui il consiglio direttivo di Donne Impresa Confartigianato di Rimini è molto attivo e si riunisce periodicamente per discutere delle problematiche e questioni legate all’imprenditoria, con particolare attenzione al mondo delle donne imprenditrici. L’ultima riunione si è tenuta venerdì 17 aprile in conference call, alla presenza  della presidente Valeria Piccari, la vice Cristina Vizzini e le consigliere Barbara Balducci, Laura Bottero, Giovanna Micheloni, Laura Ravasio, Alessandra Urbinati e la coordinatrice Francesca Casadei.

Si è evidenziato che fino ad ora è stato rispettato il protocollo per determinare alcuni parametri basilari dettati dalle Ordinanze, ricordando che allo stato attuale tra le misure da adottare vi sono quelle ormai note: distanza di sicurezza e utilizzo di guanti e mascherine. Nelle aziende che fanno parte della filiera già autorizzate all’apertura è stato attuato il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione della Covid-19 e che per la FASE 2 sarà avviato un confronto tra Regione, Prefettura, Provincia, Comune,  Sindacati e le Associazioni di categoria.

Una delle questioni che certamente dovrà essere discussa è quella del sostegno organizzativo delle donne con figli, essendo le scuole materne ed elementari chiuse ancora fino  a settembre. Tema a cui ancora non sono state date risposte concrete.

Altro problema evidenziato è quello della necessità di liquidità monetaria, essendo bloccati in tutto o in parte sia le spedizioni che i pagamenti. È stata, inoltre, sottolineata la preoccupazione per la filiera del turismo e la speranza di una anticipazione di riapertura dei saloni di acconciatura ed estetica, dato che ci sono centinaia di richieste in tal senso. L’associazione ha messo a disposizione un sondaggio per i titolari d’impresa affinché si possano raccogliere dati utili per fare richieste mirate alle istituzioni.