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Appello della sindaca di Santarcangelo Parma per la tutela dei lavoratori dello spettacolo

Garanzie e prospettive certe per un settore che più degli altri ha risentito dell’emergenza

Eventi Santarcangelo di Romagna | 13:46 - 20 Aprile 2020 La sindaca di Santarcangelo Alice Parma La sindaca di Santarcangelo Alice Parma.

Non solo artisti, musicisti, attori, ma anche tecnici specializzati e tutti gli operatori il cui lavoro ruota intorno al mondo dello spettacolo sono stati i primi a doversi fermare in virtù delle disposizioni per il contrasto alla diffusione della Covid-19. E se gran parte dei lavoratori degli altri settori ha ricevuto forme di sostegno al reddito, «non si può dire lo stesso per gli operatori dello spettacolo, a causa dell’eterogeneità dei contratti e delle tipologie di lavoro». Lo sottolinea la sindaca di Santarcangelo di Romagna Alice Parma, che a due mesi dallo scoppio dell'emergenza condivide una riflessione a cuore aperto.

«Il settore dello spettacolo è fonte di sostentamento per tantissime famiglie, che devono categoricamente avere pari dignità e pari tutele rispetto a qualsiasi altro lavoratore. Quella che si sta configurando una marcata disuguaglianza sociale. Il settore dello spettacolo, così come quello della cultura, è parte integrante e fondamentale del tessuto economico italiano e assume maggior rilievo in un territorio a vocazione turistica e culturale come quello della Romagna e della città di Santarcangelo», che proprio l'anno scorso ha registrato oltre 17 mila turisti e 31 mila pernottamenti, la metà dei quali tra maggio e agosto dove si concentrano i più frequentati eventi estivi della città. «Non parlo solo di impoverimento economico ma anche culturale, che oggi riduciamo con la campagna #laculturanonsiferma, che propone o ripropone spettacoli, concerti, letture. Un'iniziativa a distanza non dovrà mai sostituirsi al contatto e a un’esperienza diretta. Per questo sarebbe bene affiancare un altro slogan, #ripartiamodalfuturo, simbolo di un’esperienza, un contatto, un modo di vivere la cultura e lo spettacolo di cui sentiamo la necessità e, quindi, la mancanza, immaginando forme e soluzioni che lo riportino là dove viene a mancare. È per tutte queste ragioni che, pur cogliendo i primi passi rassicuranti da parte del ministro Dario Franceschini lo esorto a predisporre quanto prima non solo tutte le misure necessarie a garantire la massima tutela economica e previdenziale per i lavoratori dello spettacolo, perché dobbiamo #ripartiredalfuturo immaginandolo assieme».